Omicidio Bergamini, “L’Altro quotidiano” rivela: “Potrebbe esserci un quarto indagato”

La famiglia Internò (che faccia tosta!) al funerale di Denis. In primo piano Dino Pippo Internò

“L’Altro quotidiano”, il giornale online diretto da Ennio Simeone (ex direttore dell’Unità, di Paese Sera, del Tirreno, dell’Alto Adige e del Quotidiano della Calabria), pubblica oggi un importante articolo sull’omicidio di Denis Bergamini firmato da Paolo Orofino.

Il giornalista rivela che “proprio nei giorni in cui il Cosenza riconquistava il posto in Serie B, il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, sentiva, ad uno a uno, tutti i giocatori di quel grande Cosenza di tren’anni fa, arrivato ad un passo dalla Serie A, di cui faceva parte Denis Bergamini…”. 

E aggiunge che “a breve potrebbero esserci nuove determinazioni del magistrato inquirente, che dopo le due precedenti inchieste archiviate nel corso dei trent’anni, ha riaperto il caso che sembrava ormai definitivamente chiuso”.

Orofino ricorda poi il risultato della superperizia, che ha definitivamente chiarito che Bergamini non può essersi suicidato e ha dato linfa alla nuova inchiesta con l’iscrizione nel registro degli indagati di tre persone: Isabella Internò (ex fidanzata di Bergamini) e Raffaele Pisano (autista del camion vicino al quale è stato trovato il cadavere del calciatore) per omicidio volontario in concorso e Luciano Conte (poliziotto, attuale marito dell’ex fidanzata di Bergamini) per favoreggiamento personale.

A questo punto, il giornalista, nel suo pezzo su “L’Altro quotidiano”, rivela che “potrebbe spuntare pure un quarto indagato”. E spiega perché: “… qualche mese fa sono stati sequestrati i telefoni cellulari dei due coniugi indiziati e la Procura è in attesa di ricevere i dati contenuti nei due apparecchi. I consulenti tecnici, per la complessità di determinati accertamenti richiesti dal pm, hanno chiesto un mese in più del previsto per la conclusione delle loro verifiche. Dopodiché potrebbe arrivare la nuova svolta…”.