Operazione antiterrorismo a Cosenza: il marocchino respinto dalla Turchia a luglio

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La polizia di Cosenza ha diffuso maggiori particolari sull’operazione antiterrorismo che all’alba ha portato all’arresto di un marocchino di 25 anni, Hamil Medi, residente a Luzzi.

Secondo quanto riferiscono le forze dell’ordine era pronto a raggiungere gli scenari di guerra.

Respinto dalla Turchia lo scorso luglio – Gli uomini della polizia, che indagavano su di lui dal luglio scorso, lo hanno bloccato all’alba. Il marocchino è indagato per i reati previsti dalla nuova legge antiterrorismo in vigore da aprile 2015. L’arrestato, il 10 luglio del 2015, aveva raggiunto la Turchia ma è stato fatto rientrare in Italia dopo che le autorità Turche, d’intesa con gli uomini dell’Antiterrorismo Italiano, ne avevano evidenziato la pericolosità respingendolo per motivi di “sicurezza pubblica”.

Coordinatore Dda Catanzaro: “Monitorato costantemente” – “L’arresto di oggi è uno dei primi casi di applicazione della legge del 2015 che contesta l’auto addestramento ai fini di terrorismo internazionale. Il marocchino arrestato è il classico combattente straniero” ha detto il Coordinatore della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri. “Lo abbiamo monitorato costantemente – ha aggiunto – dopo che in estate era stato espulso dalla Turchia”.

Alle 11 è prevista una conferenza stampa nella questura di Cosenza