Operazione della Dda a Cosenza: lo spaccio finanziava la detenzione di Franco Perna

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Il gruppo capeggiato da Marco Perna avrebbe ottenuto dagli altri clan cosentini “uno spazio autonomo nel quartiere San Vito dove spacciare hashish e marijuana per pagare le spese della detenzione del padre, un uomo d’onore del calibro di Francesco Perna“.

E’ quanto emerge dall’indagine della Dda di Catanzaro che oggi ha portato al fermo di 19 persone. Secondo quanto rivelato da alcuni collaboratori di giustizia, le cui dichiarazioni hanno ritrovato riscontro nelle attivita’ investigative degli inquirenti, il gruppo Perna si riforniva di stupefacenti sia nel Reggino che nel Nord Italia e raramente anche a Marano di Napoli.

Punto di ritrovo del clan e’ l’autolavaggio perquisito oggi. Qui, annotano i magistrati, si “provvede al pagamento delle partite di stupefacenti e alla retribuzione degli stipendi agli appartenenti al gruppo”.

Il pentito Ernesto Foggetti ha spiegato che “Marco Perna ha un proprio giro, autonomo rispetto a quello dei gruppi federati ma per fare cio’ dovrebbe versare alla “bacinella” comune 80.000 euro all’anno, impegno a cui non avrebbe ottemperato, tanto che di recente nell’ambito della criminalita’ cosentina sarebbero emersi contrasti “anche con esplosione di colpi d’arma da fuoco”.

(AGI)