Operazione “Mammasantissima”: Scopelliti indagato e perquisito

Da sinistra: Antonio Caridi (di spalle), Peppe Scopelliti e Alberto Sarra
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I carabinieri del Ros e quelli del Reparto operativo di Reggio Calabria stanno eseguendo una trentina di perquisizioni nell’ambito dell’operazione Mammasantissima che ha portato alla scoperta della struttura di vertice segreta della ‘ndrangheta.

Le perquisizioni si stanno svolgendo anche a casa e nell’ufficio dell’ex presidente della Giunta regionale di centrodestra Giuseppe Scopelliti.

Scopelliti, secondo i magistrati della Dda reggina, sarebbe stato sostenuto in più elezioni dal direttorio della ‘ndrangheta in quanto ritenuto “gestibile”.

Scopelliti è stato iscritto nel registro degli indagati. 

Secondo quanto emerso dalle indagine, a partire dal 2002, gli avvocati Paolo Romeo e Giorgio De Stefano avrebbero avuto un ruolo determinante per l’elezione di Giuseppe Scopelliti e Pietro Fuda, rispettivamente a sindaco del Comune di Reggio Calabria e a Presidente della Provincia di Reggio Calabria, nonché nella formazione degli organi di governo locale.

Sempre secondo le indagini, l’affermazione elettorale di Scopelliti alle comunali, sull’altro candidato Demetrio Naccari Carlizzi, sarebbe da ricondurre, oltre che alla maggiore controllabilità del primo, agli specifici interessi della criminalità mafiosa anche nei settori dei lavori pubblici in generale, nella gestione dei fondi del Decreto Reggio e nella creazione delle società di servizi a capitale misto pubblico privato.

A parte quelle nella casa e nell’ufficio di Scopelliti i carabinieri starebbero eseguendo una trentina di altre perquisizioni.