Orlandino, Manna e Iacucci: incapaci, falsi, rapaci e contro la legge (di Matteo Olivieri)

di Matteo Olivieri

Questa è la foto della vergogna calabrese: amministratori locali incapaci e rapaci, che campano di finanziamenti pubblici elargiti a piene mani dalla Regione Calabria sotto campagna elettorale, che poi si trasformano in cambiali in bianco che i contribuenti dovranno pagare.

Ricorderete la notizia di Maggio: Oliverio ha stanziato – 2 giorni prima della chiusura della campagna elettorale a Castrolibero – la cifra di 1.200.000 euro per realizzare la strada di collegamento tra il polo scolastico di Castrolibero e Sant’Agostino di Rende.

Nel consiglio comunale di Rende, la pratica è stata bocciata 4 volte di fila nel 2015, e il sindaco ci ha perso la faccia nonché il rispetto dei suoi concittadini. Ora ci riprovano, cambiando strategia: non più in consiglio comunale, bensì attraverso i soliti inciuci a tavolino.

Questa strada di collegamento la si vuole costruire a tutti i costi, forzando la mano, e andando contro la volontà dei residenti del luogo come pure andando contro la legge: la zona in questione, infatti, è stata interessata dai vasti incendi dell’estate del 2017 (e pertanto vale il vincolo di inedificabilità assoluta secondo la legge 353/2000, quella che Oliverio e i suoi compari di merende della Regione Calabria conoscono bene, ma solo a giorni alterni!) ed è soggetta a frane attive, come dimostra la foto (fonte: PAI Calabria).In particolare, la zona è classificata IP4 (“area interessata da fenomeni franosi con pericolosità/intensità (IP) 4, molto elevata”). Insomma, l’ultimo posto al mondo dove, amministratori assennati, vorrebbero costruire una strada pubblica. Ma la legalità in questa regione d’Italia è stata sospesa e le leggi messe sistematicamente sotto i piedi: pertanto, dobbiamo rassegnarci all’idea che abbiamo a che fare con dei mistificatori, millantatori, nemici del popolo! Il prossimo anno di questi tempi, però, i vostri falsi sorrisi saranno solo un brutto ricordo del passato! V E R G O G N A.