Ospedale dell’Annunziata: il concorso per anestesisti e quel nome sulla busta

Achille Gentile, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, sta cominciando ad “allascare” e dalla pancia dell’ospedale dell’Annunziata filtrano abbondanti indiscrezioni sui suoi intrallazzi.

Stavolta la frittata è grossa. Un concorso per anestesisti con la busta che conteneva, a tergo, già il nome di un candidato, uno dei vincenti.

Un abuso, fatto in presenza di decine di aspiranti vincitori. Sul quale una procura che si rispetti dovrebbe avere già le antenne dritte ma qui c’è solo il porto delle nebbie.

Ripalta Diterlizzi, foggiana, 68 anni, primario di Anestesia, era il Presidente della Commissione giudicatrice di questo concorso per anestesisti. Lei ha distribuito le tracce e lei aveva in mano quella busta con dietro il nome di uno dei vincitori. L’hanno visto in tanti, è il segreto di Pulcinella. Ma non faremo il nome, anche se lo sappiamo.

Un fatto assurdo che ha spinto uno dei commissari, proveniente da Paola, a dare esito negativo ai candidati. Cioè, li ha bocciati tutti.

Ma il tentativo è stato fatto. Eccome se ci hanno provato. Erano presenti oltre 50 candidati, che hanno visto la scena. Nessuno ha chiamato i carabinieri, forse per cercare una idoneità utile nel futuro.

Questa vicenda è nota ormai a tutti gli ospedalieri: come un virus, la notizia si è diffusa all’interno dell’ospedale dell’Annunziata.

Che faranno ora i signori Achille Gentile, Mario Veltri e Dolores Vantaggiato ?

La Diterlizzi, intanto, è meglio che confessi. Dica la verità e si metta al riparo. Tra poco andrà in pensione. Chi glielo fa fare a vivere un riposo tormentato?