Ospedale dell’Annunziata. Per “Striscia” è l’ospedale più problematico d’Italia

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Che l’ospedale civile dell’Annunziata a Cosenza sia una struttura oramai al collasso, incapace di fornire le adeguate cure in tempi certi e brevi ai propri pazienti, lo sappiamo tutti. Cittadini, politici, e addetti ai lavori.

Sono mesi che raccontiamo le disavventure dei pazienti che per loro sfortuna sono costretti a rivolgersi al nosocomio più problematico d’Italia.  Ogni giorno all’interno delle mura dell’ospedale si consumano centinaia di drammi, piccoli e grandi senza soluzione di continuità.  E senza nessuna attenzione da parte dei politici che invece di porre rimedio ai tanti mali che affliggono questo importante presidio sanitario, litigano tutto il giorno per assegnare posti letto agli amici degli amici che gestiscono strutture sanitarie private. L’obiettivo di tutta la politica cosentina e calabrese, nessun partito escluso, è quello di far morire lentamente l’ospedale dell’Annunziata per promuovere un nuovo ospedale che non si sa se sarà mai costruito, e favorire tutti i malavitosi che da anni lucrano sulle malattie e le disgrazie della gente.

A dire questo, oggi, non siamo solo noi, ma è sceso anche in campo il TG satirico Striscia la Notizia  che ha documentato con un servizio che non lascia spazio a repliche, la pesante situazione che i pazienti, buttati nei corridoio e negli sgabuzzini, quotidianamente vivono. Prendendo anche spunto dai nostri articoli. 

La situazione più grave, come tutti sappiamo, si verifica al pronto soccorso, oramai terra di nessuno, dove il personale medico, seppur motivato, non riesce a sopperire alle tante richieste di soccorso che ogni giorno giungono al nosocomio. E molti pazienti finiscono ad aspettare qualcuno che si prenda cura di loro, anche giornate intere, appoggiati su barelle o su sedute improvvisate. Una situazione che ha passato ogni soglia di sopportazione e che va affrontata urgentemente.

Ma di risolvere il problema, alla politica non frega niente. Perchè sulla sanità pubblica non sgobbano niente e non gli conviene mettersi contro i potentati economici calabresi, spesso in odor di mafia,  che gestiscono la sanità privata e che nei riguardi dei tanti politici nostrani si dimostrano generosi. Bustarelle e regalie a dire basta. Anche Oliverio che parla di rispetto dei cittadini ancora non è riuscito a dire una parola seria e a presentare un “programma” praticabile per recuperare l’ospedale di Cosenza. Il suo problema è sapere se sarà o no il commissario alla sanità, poi che la gente muore per una semplice infezione durante un banale intervento chirurgico, fa niente. 

E’ così che siamo ridotti. Non ci resta altro da fare che affidarci alle preghiere e chiedere al buon Dio di farci stare sempre in buona salute e di non avere mai bisogno delle cure mediche all’ospedale civile dell’Annunziata a Cosenza, dove sai quando entri ma non sai se esci.

Amen.