Ospedale iGreco, le tragicomiche trattative sottobanco di Manna l’equilibrista

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Molti lettori ci hanno sollecitato in questi giorni un “ritorno” sulle questioni relative agli affari del celeberrimo gruppo iGreco, che non ha certo rinunciato al suo progetto megagalattico degli Ospedali Riuniti Privati da realizzare con i soldi della Regione.

Abbiamo atteso qualche giorno per verificare i movimenti sottotraccia del sindaco più equilibrista, trasversale e “pentito” d’Italia ovvero Marcello Manna, che già solo a nominarlo hai l’impressione che ti scappi dalla bocca…

manna cinghiale

Bene, il mitico Manna, dopo aver fatto una figura barbina planetaria annunciando la variante al Piano regolatore tutta per iGreco senza chiedere il permesso al suo padrino politico (il Cinghiale, per chi non lo sapesse), con relativa stroncatura in consiglio comunale, si è rimesso al lavoro. Ovviamente sottotraccia e sottobanco, come sua antica consuetudine.

Manna l’altro giorno ha rilasciato una dichiarazione che andrebbe psicanalizzata tanto è fantasiosa e ridicola. Stanato persino dai giornali di regime perché si fa vedere in giro con qualcuno dei mille fratelli Greco, prima smentisce quasi sdegnosamente l’abboccamento con i cariatesi (e lui di gente borderline ne capisce eccome) e poi (pensate com’è bugiardo, quasi al livello di Mario il cazzaro) scrive che è pronto a valutare una nuova proposta per l’ospedale caro a iGreco e a tutti i loro seguaci…

Ma l’obiettivo della sua dichiarazione era quello di far capire al mondo che lui con Mario “Palla Palla” Oliverio va d’amore e d’accordo. Anzi, diciamo pure che tra loro c’è un feeling che al confronto Mina e Riccardo Cocciante sono due millantatori…

“… Fra me e il presidente della Regione – scrive Marcello l’equilibrista – esiste una linea comune per la ricerca della migliore soluzione possibile. A entrambi interessa il bene della collettività e non le polemiche create ad arte. Le riflessioni che altri hanno fatto sull’operato del presidente Oliverio riguardano le istanze della cittadinanza di Rende e rappresentano le aspettative rispetto a un tema da troppo tempo trascurato. Certo, l’arte di trovare una relazione fra quanto io dico e metto in atto e quanti commentano per conto loro può spingersi fino alle più fantasiose interpretazioni…”.

gianca

C’è poco da fare: Manna in queste cose è insuperabile. Mentre noi fantastichiamo, lui “ammacca” eccome se “ammacca”. Anzi, per essere più precisi, rimodula. RadioRende ci ha appena informato che Marcello il trasversale sta cercando in tutti i modi di convincere iGreco che se vogliono realizzare il loro progetto devono alzare la posta con il Cinghiale. Assegnargli più dipendenti (magari licenziando qualcuno di quelli che ci sono e che non hanno padrini, tanto che ce ne frega…), più primari, più dottori, più servizi alle cooperative di Gianfranco Ponzio detto il cinghialotto e compagnia cantante. E che sarà mai!

Del resto, Marcello è unico nel suo essere “sagoma”, non lo batte nessuno: “… Non mi interessano i pettegolezzi. Inseguo i fatti.  Forse a Rende la gente era abituata alla tirannia. Con me esistono altre pratiche di governo. La parola d’ordine, quella in cima al mio vocabolario politico, è “dialogo”…”.

Sandro Principe
Sandro Principe

In effetti, tra la tirannia del “Principato” e quella del “Cinghialato” non c’è molta differenza. Siamo lì, per non dire che è la stessa cosa. Ma Marcello vuole convincere il popolo rendese che lui “dialoga” per il loro bene e già immaginiamo la gente di Rende che si spella le mani per “benedire” la sua politica così lungimirante.

A proposito di dialogo. Mentre si adopera notte e giorno per la comunità che amministra, abbiamo appreso che continua ad essere il difensore (perché il suo vero mestiere è sempre l’avvocato penalista) di Daniele Lamanna, che in molti danno già per pentito. Manna, sempre per chi non lo sapesse, alla fine degli anni Novanta, ha già stabilito una sorta di record.

Era uno dei difensori più agguerriti del processo Garden ma era anche il procacciatore di pentiti a carico dei suoi assistiti. Tutto e il contrario di tutto.

Daniele Lamanna
Daniele Lamanna

Poche settimane fa ci ha fatto sapere che la sua richiesta per togliere il 41 bis a Lamanna è stata rigettata. Quasi a voler significare che il buon Daniele, nonostante tutti lo tirino per la giacchetta, non si pente… Ma poichè nulla di quello che fa Manna è come appare, siamo certi che sta già manovrando anche per questa storia.

Perchè Manna è un sindaco cristallino. Come l’acqua del torrente Emoli l’altra mattina, quando qualcuno è andato a sversare rifiuti inquinanti…

Tanto, garantisce Marcello: state tranquilli! E’ tuttapposto.