Ospedale iGreco, perché vogliono farlo a Rende e ignorano quello (chiuso) di Cariati?

Filomena Greco, sindaca di Cariati
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AMMINISTRAZIONE GRECO: CAMBIO DI ROTTA O IMMEDIATE DIMISSIONI

di Tommaso Critelli – già assessore e capogruppo consiliare di Cariati 

Sono trascorsi esattamente 17 lunghi mesi da quando l’attuale sindaca ha iniziato ad amministrare (per modo di dire) Cariati.

Purtroppo, nessuno dei problemi, almeno quelli seri o strutturali e che soffocano la nostra cittadina, sono stati affrontati e forse, neanche, discussi.

Con meraviglia ho letto che il gruppo imprenditoriale “iGreco” , di cui fa parte la nostra sindaca, ha ri-presentato il progetto per la realizzazione di una sorta di ospedale riunito a Rende.

Mi domando del perché la nostra sindaca non impieghi analoghe energie e/o impegno anche nei confronti della struttura ospedaliera (pubblica) ossia l’ex ospedale di Cariati .

Ancora una volta, l’evidente conflitto di interessi la fa da “padrona” a Cariati.

Formalmente le chiedo SINDACA :

Perché l’Ospedale di Praia a Mare riapre?

Perché la Casa della salute dell’ex ospedale di Chiaravalle a breve aprirà?

Perché la nostra sindaca non si reca in Regione e/o dal Commissario alla Sanità a battere i pugni ed a chiedere che fine hanno fatto i 9.000.000,00 di euro destinati a Cariati per la casa della Salute?

Perché in campagna elettorale la sindaca ha più volte promesso e garantito che Cariati, all’indomani delle elezioni, avrebbe avuto un ospedale (non si sa se pubblico o privato)?

Perché dopo il consiglio comunale, aperto a tutti i sindaci della Zona (del 3 agosto 2017), tutto è caduto nel dimenticatoio e nessuno ha più adottato atti deliberativi o avviato azioni politiche incisive e/o di protesta?

Perché sindaca ! Perché tutto questo silenzio ed inerzia nei confronti  d’un problema vitale (per Cariati e tutto il comprensorio )?

E se a questi interrogativi  si considerino : la bocciatura dei progetti porto e scuola.

L’acqua erogata nelle case perennemente scura ed a volte inquinata.

I depuratori che funzionano a singhiozzo ed i tombini delle acque fognarie che in estate “scoppiano” .

Le aree cimiteriali quasi sempre sporche e poco illuminate.

Una stagione turstica balneare ridotta a poco più di 10 giorni.

Atti deliberativi della G.M. adottati, revocati e poi riadottati .

Atti deliberativi verso dipendenti “punitivi” e fini a se stessi.

Nessun controllo della spesa e delle entrate.

Nessun lavoro pubblico appaltato.

Nessun progetto approvato dagli Enti sovraccomunali.

Mi fermo qui, ma solo per non infierire oltre!

Tanto, però, non mi esime di etichettare la sua azione politico/amministrativa come la PEGGIORE IN ASSOLUTO nella storia della nostra cittadina.

Sono a richiederle un cambio di rotta (che non ci sarà purtroppo) e quindi penso che sia doveroso chiederle le DIMISSIONI da sindaca del nostro comune.