Padre Fedele assessore: un anno fa non volevano farlo neanche entrare in Consiglio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una riflessione dell’ex consigliere comunale Giovanni Cipparrone rispetto alla nomina di Padre Fedele ad assessore della giunta Occhiuto. 

Ecco il testo della nota. 

Un anno fa nel consiglio comunale nel quale si celebrava la cittadinanza onoraria di Nunnari, (voto contrario mio e di Sacco) non volevano far entrare nell’aula Padre Fedele Bisceglia.

Per farlo entrare siamo stati costretti a bloccare il consiglio e scendere al portone d’ingresso per trattare con la digos il suo diritto di cosentino ad assistere alla cerimonia perché non lo volevano in sala. E non erano certo i cosentini a mettere i divieti a Padre Fedele.

Padre Fedele doveva quantomeno ricordarsi che anche allora aveva tutte le carte in regola per fare l’assessore alla povertà, doveva ricordarsi che in consiglio comunale due caggi come me e Sacco si battevano per far rispettare i suoi diritti di cittadino, mentre chi oggi lo osanna lo faceva marcare ad uomo dai carabinieri (in foto si vede quella faccia brutta di Saponangelo, per fortuna andato in pensione, ndr).

cialtroIn quel consiglio, chiedemmo la cittadinanza per Padre Fedele e non per Nunnari.

Oggi le contraddizioni le fanno passare come atti normali, come se la nomina ad assessore fosse figlia di un malessere che ha vissuto Padre Fedele. E a ridargli dignità, come fatto con Nunnari, è sempre la stessa persona (e solo lui poteva sbalordirci), che ha recuperato la figura e le gesta del monaco più famoso d Italia.

Questa scelta oggettivamente di politico ha ben poco, magari dopo l’assoluzione, tutti noi politici potevamo incatenarci all’Oasi Francescana per rivendicare i sacrosanti diritti di Padre Fedele.

salvatore-nunnari-cittadinanza-onorariaNon pensate che anche questa manovra sia figlia dei potenti della curia per far desistere Padre Fedele, ovviamente distraendolo con questo incarico, a rivendicare in continuazione l’Oasi Francescana? Il monaco si è venduto per un piatto di lenticchie?

A tutti quelli che dicono che Padre Fedele è la persona giusta per questa delega, rispondo così: proprio perché è la persona giusta (per come ha fatto sempre, rigorosamente fuori dalla politica), doveva, insieme ai suoi amici di sempre, che lo hanno sul serio stimato, incoraggiato e mai abbandonato, continuare a fare il bene dei poveri cosentini. Ma senza prendersi un assessorato ricevendolo proprio da chi non voleva neanche farlo entrare in consiglio comunale.

Giovanni Cipparrone