Palazzo dei Bruzi, il gran casino del (ri)conteggio dei voti. Le colpe della gestione commissariale

Il commissario Emanuela Greco
Advertising

La vicenda del conteggio dei voti e, di conseguenza, dell’insediamento del consiglio comunale di Cosenza sta diventando un tormentone-barzelletta.

A distanza di quasi un mese dal voto del 5 giugno, l’attività amministrativa non può prendere ufficialmente il via perché la Commissione elettorale non riesce ancora a trovare il bandolo della matassa per la verbalizzazione dei voti. E se qualche settimana fa sembrava che il (ri)conteggio dei voti dovesse riguardare solo (si fa per dire) una ventina di sezioni, adesso pare che il “problema” (se così possiamo definirlo) si sia addirittura dilatato.

In ogni caso, stiamo parlando di indiscrezioni e non di notizie ufficiali ma rimane il fatto che il magistrato Maurizio Pancaro tarda ancora a dare il via libera alla proclamazione degli eletti anche dopo l’annuncio della nuova giunta fatto dal sindaco.

Cercando di capire meglio quanto sta accadendo, Radio Palazzo dei Bruzi riferisce che all’origine di questo gigantesco pastrocchio ci sia l’improvviso forfait, proprio a poche ore dal voto del 5 giugno, di un gran numero di presidenti di seggii. Quando si verifica una eventualità del genere, tocca al Comune effettuare le necessarie sostituzioni.

Ora, tutti sanno che Palazzo dei Bruzi è stato commissariato dall’inizio del mese di febbraio fino alle elezioni del 5 giugno, ragion per cui è toccato al commissario prefettizio Angelo Carbone procedere alle sostituzioni nominando altri presidenti di seggio.

Le nostre fonti ci riferiscono che il commissario Carbone, in realtà, c’entra poco con questo gran casino, perché a Cosenza ci sarà stato al massimo qualche giorno e a “manovrare” il tutto c’era il suo subcommissario, la signora Emanuela Greco, che, a quanto pare, avrebbe combinato un autentico disastro.

La signora Greco infatti avrebbe messo a capo di un numero imprecisato di sezioni gente davvero poco competente che non è stata in grado di far corrispondere le verbalizzazioni dei voti, costringendo gli esponenti della Commissione elettorale, in pratica, a rieffettuare di sana pianta tutto l’iter del voto. Un lavoro titanico che ancora, ripetiamo, a quasi un mese di distanza dal voto, non si è concluso.

Radio Palazzo dei Bruzi riferisce, a questo punto, che potrebbero servire ancora almeno 15 giorni per arrivare al traguardo della proclamazione degli eletti. Un caso senza precedenti in tutta Italia che per il momento rimane seminascosto e del quale non parla nessuno ma che, invece, andrebbe analizzato a fondo perché chi ha giocato con le istituzioni in questa maniera assurda, da servitore dello stato, non solo non è serio ma andrebbe punito.