Palazzo della Sanità, oltre al danno la beffa: 50mila euro a Morcavallo

Oreste Morcavallo
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Soldi e potere, una sorta di continuo ballo nelle stanze dei bottoni della politica. E quando c’è da partecipare al ballo, in prima linea c’è sempre l’avvocato Oreste Morcavallo.

50 mila euro sono stati liquidati dall’ineffabile Giovanni Lauricella all’avvocato degli avvocati, il presidente dell’Ordine. Il numero uno. Il collezionista di incarichi pubblici, quello che viaggia sempre borderline prendendosi incarichi dagli enti e poi costituendosi contro di loro.

oriLauricella, tanto per non sbagliare, è sempre quello degli incarichi a tavoletta a Nicola Gaetano e della conciliazione firmata con Campanella e poi ritrattata.

Una giusta ricompensa, quella della “cinquanta i man’a manu” a Morcavallo per avere vinto le cause contro l’Adifin di Don Antonio Gatto portando a casa… niente.


soldiEh si, perché la società che doveva costruire il Palazzo della Sanità e che ebbe un sequestro provvisorio di tre milioni di euro dai conti Asp per la disdetta, è fallita. Occhiuto aveva fatto il progettista ma non figurava nella società. Poco male.
L’Asp non potrà nemmeno prendersi il terreno dove doveva sorgere il Palazzo perché risulta già venduto.
Chi mastruni Gatto.

Fosse nato a Milano oggi sarebbe in un altro posto ma a Cosenza si fa cosi. E Morcavallo è stato bravissimo a confezionargli le cose, firmando una transazione prima della Cassazione, dopo avere vinto in primo e secondo grado, con la quale consentiva a Gatto di pagare in natura. Cioè con immobili.
Cosa hanno fatto i successivi amministratori Asp per recuperare quei soldi? Niente.
Nemmeno hanno obbligato Gatto a pagare la parcella di Don Oreste, che oggi dobbiamo pagare noi.
Con tre milioni e centomila euro garantiremmo l’assistenza a casa a tanti anziani ammalati. Questa è la Calabria, veri signor Oliverio? A proposito, Palla Palla ha promosso dirigente la sorella di Gatto… Così, tanto per non perdere l’abitudine.