Palla Palla e le Iene: clientelismo amorale e imbarazzanti silenzi

Le qualità morali ed etiche di quel beone di Palla Palla sono tutte racchiuse nelle risposte che il governatore dei miei stivali ha dato all’inviato delle Iene: ovvero nessuna. Nessuna risposta, nessuna qualità. C’è da dire che prima delle Iene in tanti, localmente, compresi noi, avevano già trattato l’argomento: il clientelismo amorale di Oliverio.

La vicenda si riferisce ai quasi 700.000 euro che Palla Palla, attraverso i suoi lecchini dirigenti, era riuscito a far assegnare alla sua amante che si crede una affermata regista, Adriana Toman, per una serie di spettacoli teatrali, in barba a regole, trasparenza, e pari opportunità per tutti. A vincere il bando furono le compagnie segnalate proprio dalla Toman, una signora di mezza età che gioca con i soldi pubblici a fare la regista. Se non fosse l’amante di Palla Palla non sarebbe nessuno. Infatti da un punto di vista teatrale è una fallita. I suoi spettacoli, sempre pagati con soldi pubblici, non se li fila nessuno. Ma nonostante ciò i calabresi sono costretti a finanziarla perché così ha deciso Palla Palla che crede di essere il padrone della cassa pubblica.

L’imbarazzo di Palla Palla davanti al microfono delle Iene è disarmate, non sa che dire, farfuglia, specie quando l’inviato gli chiede: come mai si sapeva già chi avrebbe vinto il bando? Una persona ed un politico serio si sarebbe fermato a spiegare per filo e per segno come sono andate le cose, ma siccome lui non è né serio, né onesto ha preferito, da vigliacco qual è, scappare.

Del resto non poteva rispondere perché la pastetta all’amante, e il pilotaggio illegale del bando nei suoi confronti, è vero. E carta canta. Quella fallita della Toman che non ha mai fatto altro nella sua vita se non lucrare da parassita sulle spalle della povera gente che paga le tasse, ha ricevuto corposi finanziamenti anche per il suo agriturismo dove dirotta spesso e volentieri gli artisti, pagati con soldi pubblici, “invitandoli” ad esibirsi. Noi paghiamo l’artista e lei incassa.

Non hanno vergogna di niente, neanche di fronte a tanta evidenza. E negano sempre e comunque. Come fanno i ladri incalliti e recidivi pizzicati dalla polizia.

Oliverio è un vero e proprio delinquente politico. Che non si fa scrupolo a praticare quel familismo amorale che nelle sue ipocrite conferenze pubbliche dice di voler combattere. E’ così che va in Calabria, e nessuno ci può fare niente. E la musica che fa da sottofondo al servizio delle Iene, ovvero la colonna sonora del Padrino, ci sta proprio bene.