Palloni gonfiati sul 3° megalotto della 106 ma la partita è aperta

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Palloni gonfiati sul 3° megalotto della 106, ma la partita è tutta da giocare

Comunicato Stampa

Ma voi pensate davvero che vi lasceremo fare quello che vi pare sul nostro territorio e alle spalle della gente? Su chi pensate di contare? Quanti compari e amici degli amici avrete mai ancora? Tanti, fatevene tanti, perché laddove ci sarà uno spirito libero, isolato e offeso dalla vostra inconsistenza di politici, amministratori e uomini, là continuerete a trovare uno di noi a remarvi contro, a rompervi le uova nel paniere, a offrire alternative libere alle comunità. E dotatevi anche di altri imbrattacarte e scribacchini arruffoni, appecoronati, asserviti alle vostre logiche di spartizione perché quei pochi che ci daranno spazio e che continueranno a seguirci con onestà e spirito critico vi faranno scoppiare la bile.

Insistete a tenervi sulla testa quel cielo di carta che oscura e riduce le vostre menti già limitate; su, allestite intorno a voi l’ennesimo teatrino di figuranti perché tanto ci sarà sempre uno di noi che strapperà quel fragile baldacchino e vi farà vedere che c’è spazio per altro, che i ciucci non volano ma che gli uomini possono farlo, che il nostro destino seguirà rotte ben diverse rispetto alla strada che ci propinate.

Noi, quattro gatti, non siamo nessuno, è vero. Ma sarà bello seguire il percorso di quella goccia di sudore freddo che uno di quei gatti vi avrà provocato con la propria indipendenza, con la sua libera intelligenza. E continuate ad andare su e giù, a Roma o nello studio di qualche sottosegretario, a elemosinare uno svincolo, un po’ di cemento in più che corrobori la vostra mente piccina, che abbellisca il cortiletto e il quartierino a voi o ai vostri compari. Ci sarà sempre uno di noi che presidierà quel pezzo di cemento facendone la bandiera dei vostri fallimenti di uomini e di amministratori.

E’ un po’ questo il sunto dell’incontro che si è tenuto nella sala congressi del centro polivalente di Villapiana. Ai relatori, Rosanna Anele, Domenico Gattuso, Ferdinando Laghi e Mario Pisani, che hanno suffragato le ragioni del raddoppio della sede attuale della s.s. 106 con le loro competenze e la loro immensa disponibilità, si è aggiunta la libera partecipazione popolare.

Tutti loro, insieme a RASPA e al Laboratorio di Urbanistica e Architettura (LUA), hanno ribadito, qualora ce ne fosse bisogno, che la partita è tutta da giocare, che il fronte dei sindaci favorevoli al progetto dell’ANAS si sta rompendo, che centinaia di cittadini e associazioni hanno sottoscritto il grido di RASPA e LUA contro un’opera sbagliata, che i focolai di resistenza saranno sempre di più.