Palmi, minacce e insulti in aula al pm Di Palma

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A scatenare l’ira dell’imputato una domanda apparentemente banale sull’ubicazione di un’azienda. Da quel momento l’imputato Giuseppe Speranza, già condannato per associazione mafiosa, ha perso le staffe, inveendo contro il pubblico ministero Roberto Di Palma, tanto da dover essere infine allontanato dall’udienza, sospesa e ripresa poi dopo circa mezz’ora. E’ accaduto presso il Tribunale di Palmi dove stamattina si celebrava uno stralcio del procedimento “Maestro” che alcuni anni fa andò a colpire la ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro e le sue ingerenze nel porto.

Il procedimento, nei confronti di sette persone, tra cui il faccendiere Giorgio Hugo Balestrieri, è celebrato per il reato di tentata violenza privata aggravata dalle modalità mafiose in danno del collaboratore di giustizia Cosimo Virgiglio, imprenditore in contatto con la potente cosca Molè e con gli ambienti massonici. L’udienza, che prevedeva la deposizione di un ufficiale di polizia giudiziaria, si stava svolgendo normalmente, fin quando il pm Di Palma – che da anni indaga sulle cosche della Piana di Gioia Tauro – ha formulato una domanda sull’azienda dell’imputato Speranza.

Da qui le urla e gli insulti dell’uomo, presente in aula all’interno delle gabbie: “Ti ggiustu jeu a tia” oppure “ti fazzu viriri jeu” e, ancora, “ti mparu jeu comu si parra” alcune delle frasi che Speranza ha rivolto al pm Di Palma.

Un comportamento inaccettabile che ha spinto il Tribunale a disporre l’allontanamento dell’imputato da parte della Polizia penitenziaria e la sospensione per mezz’ora dell’udienza.

Il Dispaccio