Paola al voto, Meo (M5S): “Scegliete noi, il resto è passato e trapassato remoto”

Carmelo Meo
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Lo scorso 13 maggio abbiamo presentato alla cittadinanza paolana il nostro primo assessore, vale a dire la persona in cui il nostro gruppo ha riposto la fiducia ed a cui affideremo la guida delle politiche sociali PRIMA DEL VOTO.

Nel corso dell’incontro informativo, il futuro assessore Dott. Francesco EBOLI, ha chiarito che priorità e centralità sarà data ai giovani a cui riserveremo la nostra attenzione a 360°.
Altra particolare attenzione è stata riservata al lavoro, alla famiglia, all’accoglienza, all’ascolto con l’impegno di ripristinare le figure di assistente sociale e psicologo, da tempo ASSENTI nel servizio comunale. Grande attenzione è stata riservata in particolare anche a diversamente abili ed emarginati.

Certi che tale attenzione verso i cittadini “non è usuale”, per il protocollo del “cerimoniale delle elezioni nostrane”, i nomi di chi governerà  la città si conoscono infatti solo a vittoria elettorale avvenuta e come “ricompensa per i numeri prodotti in termini di voto”.
Noi del Movimento 5 Stelle Città di PAOLA, abbiamo deciso di seguire una logica diversa, quella della esaltazione di PROFESSIONALITA’, COMPETENZA e, come di consueto, TRASPARENZA TOTALE.
Lo spessore del professionista selezionato, futuro assessore alle politiche sociali Dott. Francesco EBOLI, è la differenza tangibile,  finora ignorata, essendo gli altri schieramenti di ieri e di oggi costretti a seguire le logiche clientelari della politica della Città.
Ci rendiamo conto che l’assuefazione alla tradizionale campagna elettorale fa diventare queste ENCOMIABILI AZIONI di difficile comprensione, soprattutto quando si è abituati a noiose disquisizioni “accademiche”   fra i diversi schieramenti, invece il M5S vuole discutere di idee, progetti e programmi in grado di dare risposte CERTE alle esigenze dei cittadini Paolani.
Come strategia non funziona più: distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da programmi sterili, copia-incolla irrealizzabili.
Il nostro programma merita ascolto non solo per il lavoro  fatto dagli attivisti del nostro gruppo, ma per il ruolo da protagonisti che in questi anni hanno avuto i Paolani attraverso le loro segnalazioni, le loro proposte il loro sostegno, le loro idee. 
La scelta del Movimento 5 Stelle di una campagna elettorale CANDIDA non è  solo dovuta all’assenza dei grandi PORTATORI di VOTI che stanno dietro a tutte le altre liste elettorali, ma perché siamo semplicemente  diversi dai partiti tradizionali (alcuni ormai estinti dalla scena nazionale!) e fermamente convinti che l’unica possibilità sia quella della condivisione di qualsiasi azione di governo.
In ultimo informiamo i cittadini di Paola che avremo il piacere di aver ospite il 27 maggio i nostri portavoce nazionali:

Paolo PARENTELA, Dalila NESCI, Federica DIENI, Roberto Fico (presidente commissione di vigilanza Rai) e la nostra europarlamentare Laura FERRARA.
Non ci sarà neanche qui il tradizionale comizio, sarà un incontro informativo senza palchi, senza effetti speciali, tra la gente e con la gente.
Un confronto che avremmo voluto vivere il 12 maggio (confronto fra i 5 candidati sindaco) e che purtroppo non è stato come “sognavamo”, avremmo voluto parlare di idee e soluzioni, criticità e proposte, invece il risultato si è rivelato una sorta di duello tra il passato ed il trapassato remoto…

I giovani sono la priorità. 
La disoccupazione giovanile in Calabria è al 60% (58,7%). La nostra è la regione con il più alto tasso di disoccupazione giovanile in Europa. 
Stiamo morendo come regione (fare il calcolo). 
Sapete cosa sono i giovani neet? Sono i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano. Anche in questo caso abbiamo il primato negativo italiano e in Europa siamo al terzultimo posto. 
La qualità della vita, ci dice l’ultima indagine ISTAT, al sud e, in particolare, in Calabria è agli ultimi posti della graduatoria nazionale. 
Proposte: 

• reddito di cittadinanza (non assistenzialismo ma opportunità per trovare lavoro ed uscire dalla povertà);
• istituzione di uno sportello di ascolto e segretariato sociale (Paola è il comune capofila ed è senza assistente sociale e psicologo) consorzio con gli altri comuni della costa tirrenica;
• incentivi alle nascite e potenziamento dell’offerta degli asili nido con tariffe adeguate ai redditi più bassi; servizi per l’infanzia;
• istituzione di centri diurni/centri estivi per minori e persone non autosufficienti (prevenire il disagio e la delinquenza giovanile): nel mondo sono accertati 8 milioni di abusi perpetrati a danno dei minori e in Italia ci sono stati 91.000 casi accertati solo nell’ultimo anno;
• Albo dei badanti professionali e assistenti alla persona adeguatamente formati. Tanti corsi regionali ci consentono di avere già disponibili giovani lavoratori pronti a spendere le proprie competenze nel settore della cura alla persona;
• istituzione del Centro sociale culturale dei giovani paolani;
• tutela del diritto allo studio e alla formazione dei giovani svantaggiati;
• tutela dei cittadini diversamente abili: abbiamo il dovere di adottare buone pratiche per l’inclusione e non l’emarginazione di questi tesori immaginando prima e realizzando poi, percorsi di inserimento lavorativo dei portatori di special needs, ad esempio parliamo di aziende sociali;
• Dobbiamo pensare a soluzioni adeguate a favorire l’inclusione degli immigrati anche attraverso attività di volontariato o di pubblica utilità.
 
Risorse: risparmio – eliminazione degli sprechi della spesa pubblica – utilizzare il 5 per mille per finanziare lo stato sociale del comune – idee che non costano nulla come la “banca del tempo”.
Carmelo Meo
candidato sindaco M5S a Paola