Paola, la solidarietà di Iacchite’ al giornalista Frangella

Advertising

Da giornalista, il dott. Cosmo De Matteis è intervenuto sulla notizia relativa alle offese perpetrate dal vicesindaco di Paola, Francesco Sbano, al caporedattore della testata “Marsili Notizie” (e corrispondente locale del Quotidiano del Sud), Francesco Frangella.

I fatti risalgono alla sera dello scorso 6 settembre, mentre in Piazza IV Novembre stava tenendosi il riuscitissimo premio musicale dedicato a Paola Serpa, sui dispositivi di tanti cittadini paolani collegati a Facebook, sono apparsi tre fotomontaggi ritraenti il giornalista Francesco Frangella. Opere condivise dal vicesindaco Francesco Sbano tese a rappresentare il giornalista in un climax distorsivo che si è concluso col raffronto ad un testicolo e il commento: «È preciso» (seguito da tre “faccine” molto sorridenti).

«L’efficacia di un’espressione coniata dal compianto Umberto Eco – ha detto De Matteis commentando l’accaduto – a Paola ha mostrato tutta la sua consistenza. Essendo una questione di livello locale, qualcuno avrà pensato di derubricarla a fatterello di paese, a scaramuccia sulla quale fare un commento spiritoso. In realtà le offese che un amministratore comunale ha perpetrato ai danni di un giornalista, nascondono ben altra consistenza.

Sono il risultato di un percorso ragionato, volto a istituire una sorta di clima da “metodo Boffo” alla rovescia, dove la politica in prima persona tenta di screditare la stampa, con attacchi all’individuo singolo volti a lederne l’onorabilità. Avere un ruolo istituzionale, a mio parere – ha proseguito l’ex assessore della giunta Ganeri – significa avere anche una certa educazione, un certo acume, una sensibilità particolare che si dovrebbe concretizzare in azioni intelligenti.

Altrimenti cosa ci si propone di andare a fare? Le statuine? Onestamente, da ex corrispondente locale per la Gazzetta del Sud, mi sono sentito male per ciò che il vicesindaco di Paola è riuscito a fare, non tanto per il giornalista offeso, ma per l’inedita modalità di confronto scelta.

Su Facebook, dove Umberto Eco ha riscontrato legioni di imbecilli a cui è stato dato il diritto di parola, un terreno dove ognuno può pubblicare ciò che vuole. Soprattutto le offese. Fosse dovuto passare al vaglio di una redazione, quel messaggio offensivo di Francesco Sbano sarebbe tornato al mittente. Ma prendo atto che i tempi sono cambiati, così come lo spessore e la consistenza dei nostri esponenti politici».

Le foto in questione, oltre ad essere state condivise dal vicesindaco sulla sua bacheca personale (che, allo stato attuale, è quella di un amministratore comunale), sono comparse su un’altra discreta quantità di profili “fake” e pagine Facebook create “ad hoc” per mettere all’indice sia la persona di Francesco Frangella che altri colleghi giornalisti. Un fenomeno da non sottovalutare.

Al collega Francesco Frangella va tutta la solidarietà di Iacchite’.