Paola, la strada delle famose “T” è una discarica a cielo aperto

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di Daniela Signoretti

Balzata agli onori della cronaca per servizi giornalistici e filmati condivisi in rete da cittadini esasperati, la situazione di degrado vissuta nelle zone della città che, per la loro natura periferica, offrono un contesto funzionale ai tangheri poco avvezzi al senso civico, sta iniziando ad assumere i contorni del disastro.

Nonostante l’impegno degli agenti del nucleo ambientale della polizia municipale, la quantità di rifiuti sparsi indiscriminatamente lungo l’asse principale della strada che – costeggiando il mare – si collega a San Lucido, è divenuta un problema col quale sarà impossibile non confrontarsi.

I disagi maggiori sono avvertiti dagli abitanti delle aree interne che, una volta attraversato il rilevato ferroviario, conducono all’entroterra e alla SS18.

Lì, qualche residente esasperato, considerando la proprietà del terreno sul quale qualche tracciato catramato passa, ha pensato in estrema ratio di transennare il passaggio, tirando una catena allo scopo di dissuadere coloro che dalle auto in corsa continuano ad ammassare sacchetti di plastica maleodoranti.

Una situazione al limite del paradosso se si considera l’ormai pieno regime del servizio di raccolta porta a porta attivato dall’amministrazione comunale.

Una delle zone sulle quali l’azione incivile pare concentrarsi con maggiore vigore è quella che interessa l’ex area mercatale dove, nonostante gli annunci di un servizio di video sorveglianza, anche i rifiuti ingombranti trovano una disdicevole collocazione.

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