Paola, Perrotta è in caduta libera. Continuano le manovre del PD su Falbo

Roberto Perrotta
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Ieri abbiamo pubblicato la lettera di un signore di Paola, tale Francesco, che metteva in evidenza un presunto “doppiogioco” del Pd che mentre candida Perrotta sotto sotto agevola Falbo e citava due “eccellenti” nomi della Galassia di Nicola Adamo per confermare tutto.

In effetti, la strategia di Capu i liuni per poter portare i voti di Falbo a Perrotta in un eventuale, arrassusia, ballottaggio, prevede l’utilizzo dei signori Carmine Quercia da Cetraro e Raffaele Zuccarelli da Cosenza, ma serve solo a buttare fumo negli occhi. E soprattutto a mettere in cattiva luce il candidato Pino Falbo e a fargli perdere consensi.

Pino Falbo è appartenente alla massoneria ma lo fa alla luce del sole e dunque, nell’ottica di questa coerenza, perché dovrebbe mettersi d’accordo sottobanco con Nicola Adamo? Per far vincere Perrotta al ballottaggio? Ognuno poi ha il suo modo di interpretare le strategie di Capu i liuni ma in ogni caso siamo nel bel mezzo dei soliti magheggi per il potere.

La difficoltà di Perrotta  aumentano e lo stesso è costretto a farsi fotografare e partecipare anche alla performance organizzata da un avvocato locale, Vincenzo Fedele che, dopo un ottimo passato fra le file di Forza Italia, fa il rappresentante del gruppo ”Articolo 1” ed ha fatto arrivare a Paola il leader Roberto Speranza che ha il merito di essere stato suo compagno d’università, ma di non sapere nulla di chi appoggia l’avvocato amico suo.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano nel vortice dei cambiamenti paolani e nella coalizione creata da Perrotta per tornare a rovinare il comune di Paola. La cosa singolare è che l’avvocato Fedele è il figlio di Franco Fedele, ex assessore del comune di Paola, che lo stesso Roberto Perrotta qualche anno fa insultava chiamandolo l’assessore del 10%. Avete capito bene: l’assessore del 10% ora vale un posto nella coalizione di Perrotta.

In tutta questa confusione mentale di Perrotta, cerca di dargli una mano la sua stampa amica, che continua a pubblicare l’elenco di debiti e porcherie fatte negli ultimi cinque anni dalla banda Ferrari – Lapo Sbano.

Una guerra come capite di mascalzoni che vorrebbero circuire i paolani ed accaparrarsi di nuovo la torta. Ogni giorno si scoprono debiti, incarichi fasulli addirittura candidati assunti senza delibera.

Non ci sono solo Perrotta, Ferrari e Falbo a contendersi il comune di Paola. Dalla galassia del centrosinistra arriva anche Enzo Limardi. In molti ritengono che abbia dietro la senatrice Ganeri che lo ha “scelto” e che in passato invece ha regalato ai paolani Perrotta, Lamberti & C. e adesso propone un candidato che il giorno dopo le elezioni partirà per Milano per il suo lavoro.

L’unico candidato che non ha niente da dividere con il passato è il grillino Carmelo Meo. E’ del tutto evidente che la gestione del potere esercitata negli anni da Perrotta e Ferrari o chi per loro, lascerà il segno col solito voto di scambio. Rimane da vedere quanto riescano ad essere liberi i cittadini di Paola. Ma ormai è questo il vero problema nazionale. Riusciremo prima o poi ad essere veramente liberi?