Paolini e Guccione: i gemelli Pinco Panco e Panco Pinco

Sempre coerenti. Doveva essere questo lo slogan del Paolini candidato a sindaco. Ma come sempre è durato quanto a frevi maligna. Segno evidente che parla solo per slogan. Lo ripeto, Paolini vuole fare il sindaco a tutti i costi e costi quel che costi.

Ed è pronto in ogni momento a rimangiarsi ciò che ha detto qualche minuto prima se qualcuno gli offre voti e alleanza. Non importa chi sia, da dove provenga, quale sia la sua storia politica: voti ni puarti? Allora va bene.

Lo abbiamo visto con l’accordo con il cinghiale. Non ci ha pensato sopra due volte ad accucchiarsi con lui. Anzi lo ha rincorso per settimane di nascosto, mentre pubblicamente gridava: noi sempre a schiena dritta.

I gemelli Pinco Panco di "Alice nel paese delle meraviglie"
I gemelli Pinco Panco di “Alice nel paese delle meraviglie”

Ma anche qui noi ti avevamo avvisato, il cinghiale ti palleggia. E vedrai che appena le cose saranno un po’ più chiare (cioè quando avrà piazzato il suo candidato ideale, che non sei mai stato tu) ti mollerà al volo come hanno fatto gli altri. Possibile non impari mai? Ci tiene così tanto Enzo a fare il sindaco che appena è diventata ufficiale la rinuncia di Presta, ha subito fatto un comunicato in cui si metteva a disposizione del PD.

Antonio-Gentile-Enzo-Paolini

Ma come? Te ne hanno fatto di tutti i colori, e tu di nuovo lecchi il culo a questi? Enzo, in politica ci vuole anche dignità. E’ alla gente che devi parlare, e convincerla a votarti, e non ai soliti marpioni. Ti ricordi quando ti scrivevo che ti prendevano in giro, e tu sistematicamente smentivi? Erano i tempi in cui ti dicevo che tu non saresti mai stato il candidato del PD. Cosa che vale anche oggi, ma tu non ci senti. E insisti.

paolini guccione giovani

Ti ricordi quando ti dicevano: non ti preoccupare che faremo le primarie. Ti ricordi le parole di Guccione: Enzo, io sono sempre con te. Salvo poi venderti in meno di due secondi. E queste cose, come sai, te lo ho scritte sempre. E tu negavi, dicevi che quelli del PD erano bravi. Nonostante u pedi i gaddru del 2011, e quello della candidatura al senato.

Dopo l’annuncio di Guglielmelli, “niente primarie e Presta candidato del PD”, avevi ritrovato un po’ di dignità e coraggio, iniziando a chiamarli con il nome che questi del PD locale si meritano: camerieri dei potenti. Hai raccontato che volevano comprarti con assessorati, e favori vari, legati al tuo lavoro di avvocato della sanità privata, pur di farti convergere su Presta. Ma tu hai mantenuto la schiena dritta, rifiutando una offerta oscena, perché fatta alle spalle dei cittadini.

Ma anche tu come Guccione non hai perso tempo, appena si è riaperto uno spiraglio, a riproporti a loro. Ma dico io, come fai? Non senti il bisogno, proprio perché avevi ragione, di mandarli definitivamente a quel paese? Come fai, mi chiedo, a non sentire questa pulsione?

Li dovevi lasciare cuocere nel loro brodo e aspettare che fossero loro, casomai, a rivolgersi a te, e non come hai fatto tu che sei subito corso da loro. Questa era la tua vera occasione per dimostrare che vuoi fare il sindaco solo per il bene dei cittadini, e non per altri interessi: se ti sei mosso così, andando a leccare il culo a Nicola Adamo, è perché gli interessi tuoi, evidentemente, sono altri. Non certo quello di aiutare i cittadini di Cosenza.

Guccione
Guccione

Altrimenti non si spiega questo tuo rincorrerli, sapendo che sono dei traditori matricolati. Sicuramente gli interessi sono grandi e danarosi per comportarti così nei riguardi dei tuoi carnefici politici. Ora, dopo averti fatto esporre, tireranno fuori un Guccione qualsiasi, al quale prometteranno mari e monti, e il minchione di Guccione si sacrificherà sull’altare, anche perché Minniti gli ha detto che questa è l’occasione buona per fare fuori politicamente Madame Fifì e marito.

E anche lui come te si farà intortare, e molto probabilmente accetterà la candidatura a sindaco, convinto di riaccreditarsi con i pezzotti romani. Ma nel caso di Guccione, questo è scontato, perchè si sa che è un uomo senza alcuna dignità. L’unica cosa che gli interessa è quella di alimentare la sua ingordigia da porco con prosciutti e capriatti. E per lui ci vuole nu stipendiuni. Sempre ara faccia nostra. Ma da te mi aspettavo una riflessione, questa volta, squisitamente politica. Parola che come ho già scritto, non ti appartiene, evidentemente.

Hai capito come funziona caro Enzo? E tu abbocchi sempre. Ancora una volta hai perso l’occasione per stare zitto, altro che appello al PD. Dunque, anche tu, caro Enzo, ci hai preso in giro quando facevi il tipo gridando coerenza, e vantandoti del tuo alto senso civico. E sottobanco riapri trattative con cinghiali e avvoltoi. Come mai tutto questo senso civico è sparito di colpo? Volato. Forse che gli interessi (nel tuo caso, cemento e sanità) vengono prima della dignità?

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Non vorrei stuzzicare la tua dignità, né mancarti di rispetto. Ma sei tu che metti alla berlina la tua persona. Con i tuoi comportamenti che cambiano a seconda dei tuoi interessi. Certo, ognuno ne fa quel che vuole della propria dignità. E se tu hai deciso di metterla di nuovo nelle mani di Madame Fifì e Nicola Adamo, allora vuol dire che per te vale poco. La dignità non ha prezzo e quando si iniziano a fare piccole concessioni, o passi indietro, alla fine perde ogni significato. Del resto, diceva il filosofo, questo dovresti saperlo, visto che hai fatto studi classici: “La dignità non consiste nel possedere onori (o pennacchi da sindaco, aggiungo io), ma nella coscienza di meritarli”. E mi sa tanto che tu da questo sei ancora molto lontano.

GdD