Parigi e l’esercito dei morti viventi

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Non c’è nessuna arma, per quanto sofisticata possa essere, in grado di sconfiggere la determinazione e la convinzione di chi ha deciso di immolarsi nel nome di qualche Dio.

Non c’è intelligence che possa “preventivare” , prevenire, prevedere dove e quando l’arma umana colpirà. Non c’è esercito che possa contrastare, fermare, sbarrare, l’offensiva di legioni di martiri. Non c’è guerra preventiva, bombardamento intelligente, esportazione di democrazia, in grado di bloccare l’avanzata dell’esercito dei morti viventi.

Perché non c’è pallottola che possa uccidere chi di fatto è già morto. Neanche se gli spari in testa come nel più classico film di zombie. Nè se usi pallottole d’argento. La loro dottrina li ha resi immortali. Sono morti immortali. La più potente delle armi. Infallibile, precisa, imprevedibile.

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Uno smacco a tutta l’industria militare del mondo. Miliardi di dollari spesi per costruire super tecnologici droni posti a difesa della nostra libertà, per poi scoprire, nonostante ciò, tutta la nostra vulnerabilità un venerdì qualsiasi in un ristorante parigino.

Scienziati e cervelloni vari, sconfitti dalla “tecnologia della dottrina”, elaborata e sviluppata da un cammelliere in una grotta di chissà quale sperduto angolo del mondo. Senza scervellarsi più di tanto ad elaborare qualche complicato algoritmo, o chissà a sviluppare quale complicata equazione. Basta solo saper miscelare con sapienza, come solo chi vive della modestia dei frutti della terra sa fare, alcuni “ingredienti umani”.

E questa è una scienza che non si insegna nelle università occidentali. Un sapere che non si acquisisce sui libri di scuola. Neanche sui libri sacri, come qualcuno vorrebbe farci credere. Questa è una conoscenza in possesso solo di chi sa come insinuarsi tra le pieghe dell’atavico bisogno dell’uomo di sentirsi pari a Dio.

La capacità di plasmare l’animo umano, svuotandolo di ogni sentimento, è qualcosa che “trascende” dagli occidentali studi empirici. Non siamo più in grado, con il nostro occhio scientifico, di comprendere la “magia” di questo mondo. Siamo di fronte a veri e propri stregoni, con conoscenze di arti magiche volte al male.

Ecco perché non possiamo difenderci solo con le pallottole. Non si affrontano i sacerdoti del male protetti dagli dei cattivi, con armi convenzionali. Ci vuole qualcosa di magico, mistico, ascetico. Serve un mago del bene. Uno che come loro sappia miscelare bene le emozione e i sentimenti umani, votandoli al bene. Un Gandalf denoantri. Solo così possiamo salvare l’umana pietà.
L’attacco a Parigi dimostra tutti i limiti di una politica espansionistica occidentale, militarmente condotta, camuffata da operazioni di pace. Un colonialismo che di fatto non è mai finito. Che ha continuato a creare povertà e miseria in tre quarti del mondo. Dando sponda all’esercito del male, che tra bombe, morte e distruzione, arruola schiere di morti viventi. Il virus si è diffuso, e l’antidoto finora usato non ha funzionato. Una cosa è certa: stamattina per tutta l’Europa è l’alba dei morti viventi.
Un umano pensiero a tutte le vittime di questa notte di follia.
GdD