Parte domani il tour del M5s per abbassare le tasse universitarie

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Comincia domani, venerdì 20 novembre, “l’Unitour” del MoVimento 5 Stelle: si tratta di una raccolta di firme tra gli studenti universitari ed è finalizzata alla richiesta di abbassamento delle tasse universitarie e alla creazione di una no tax area per le fasce di popolazione in difficoltà economiche.

Le firme raccolte tra gli studenti saranno portate dai parlamentari M5S al Miur all’inizio del 2016, al fine di indurre il ministero di Viale Trastevere e l’esecutivo a lasciare ilParlamento libero di discutere la proposta di legge.

La prima tappa è prevista domattina, venerdì 20 novembre, presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. Lunedì 23 novembre sarà poi la volta dell’Abruzzo, dove è previsto un doppio presidio: uno nell’Università di Chieti (Polo di Farmacia e polo di Lettere) e l’altro presso università di Pescara (viale Pindaro).

Lunedì 30 novembre sarà poi la volta del Piemonte (Torino, Sede Centrale, via Giuseppeverdi 8) e della Puglia (Bari, piazza Cesare Battisti).

Infine lunedì 14 dicembre 2015 Dalila Nesci e Nicola Morra saranno a Cosenza, nellospazio antistante il BookCaffè, presso il rettorato dell’Università della Calabria.

Altri appuntamenti sono in via di definizione nell’ambito di un’iniziativa che vuole contrastare una situazione molto negativa che caratterizza il nostro Paese: l’Italia ha una delle tassazioni universitarie più alte d’Europa e, al contempo, uno dei più carenti sistemi di sostegno allo studio. Per invertire questa tendenza, il M5S ha presentato una proposta di legge a prima firma Gianluca Vacca con la quale si chiede prioritariamente di abbassare le tasse universitarie e di creare una no tax area per le fasce economicamente più deboli.

“Il Governo – denunciano i parlamentari M5s- sta facendo ostruzionismo nei confronti della proposta, almomento finita in un cassetto. Per questa ragione già un mese fa è partita la raccolta firme che, inizialmente lanciata sul portale universita5stelle.it, adesso arriva fisicamente negli atenei”.