Passerella sui fiumi, il Comune si difende ma Nucci tuona: “E’ un reato”

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Palazzo dei Bruzi ha risposto ai rilievi fatti stamattina dal consigliere comunale di Buongiorno Cosenza Sergio Nucci in merito a una passerella costruita in prossimità della confluenza dei fiumi Crati e Busento, al di sotto dell’ex Jolly Hotel. Nucci si chiedeva, ma soprattutto chiedeva alle autorità, chi avesse autorizzato questa costruzione. Aggiungendo: “Penso che la mia curiosità non sia dissimile dalla curiosità di una qualche autorità che voglia capire come si possa realizzare un manufatto del genere in un’aerea a così alto rischio come il letto di un fiume”.

Citava anche il PAI della Regione nel quale è vietata espressamente ogni forma di nuova edificazione nelle aree a rischio R4 e nelle aree in frana ad essa associate.

Il Comune ha così risposto: “Sarà posizionata in queste ore al Parco Nicholas Green, sua destinazione originaria in quanto elemento di arredo urbano, la passerella temporaneamente collocata alla Confluenza dei Fiumi per uno spettacolo teatrale. La passerella venne posizionata alla vigilia dello spettacolo “Dal Castello alla fertile valle e dalla fertile valle al Castello”, programmato, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, proprio alla Confluenza e poi spostato, a causa delle avverse condizioni atmosferiche, al Teatro “Rendano”.

Dunque, Palazzo dei Bruzi asserisce che si è trattato di uno spostamento temporaneo. Ma dalla foto che ha postato Sergio Nucci si vede con sufficiente chiarezza che sono state costruite due “spallette” di cemento per potervi appoggiare la passerella, che altrimenti non avrebbe retto. Bene, anzi male. C’è una legge che vieta costruzioni ed è stata evidentemente violata.

Risulta difficile pensare che quelle due “spallette” dove poggia il ponte non siano state fatte dall’uomo con un intervento in area preclusa. Magari stanotte qualcuno andrà ad abbatterle. Però questa fotografia è la prova provata che il reato c’è stato e andrebbe punito in un sistema civile. 

L’alibi del Comune è che lo spostamento è stato provvisorio ma non esistono reati che non sono reati se l’infrazione alla legge è stata provvisoria. Ci rendiamo conto che nel codice di procedura Occhiuto/Granieri tutto è possibile ma ci dev’essere anche un limite altrimenti si scade sempre di più nel ridicolo.

Dal canto suo, Sergio Nucci ha commentato così: “A questo punto giudicate voi se la notizia di stamane era fondata o meno. Al Comune si sono precipitati a chiarire la destinazione finale del manufatto ma “la rimozione interrompe solo la permanenza nell’illecito ma non elimina il reato” …

Signori della procura, che vogliamo fare?