Passerella sui fiumi, la coda di paglia di Mario il bugiardo che “cancella” i reati

La confluenza dei fiumi "ripulita" dalla passerella
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Come volevasi dimostrare. Stamattina il sindaco Occhiuto, meglio conosciuto come Mario il bugiardo, ha dato ordine di rimuovere la passerella che aveva fatto sistemare alla confluenza dei fiumi Crati e Busento. E con essa sono sparite anche le due “spallette” di cemento con le quali l’aveva fissata al terreno ostruendo in maniera pacchiana e palese il corso del fiume stesso.

Secondo l’ormai celeberrimo codice di procedura penale Occhiuto/Granieri, se si cancellano le prove del reato, il reato stesso non esiste più…

Tuttavia, nella giornata di ieri il consigliere comunale di Buongiorno Cosenza, Sergio Nucci, ha pubblicato sul suo profilo Facebook le prove del reato stesso.

Lo stesso consigliere riportava le norme: Codice Penale Art. 40. Rapporto di causalità: ”….Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo…”.

”Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI) della Regione Calabria Art. 16 (Disciplina delle aree a rischio R4 e delle aree in frana ad esse associate)

1. Nelle aree a rischio R4 e nelle aree in frana ad esse associate: b) è vietata ogni forma di nuova edificazione;…

Poichè nessuna autorità aveva autorizzato la costruzione della passerella, è evidente che chi l’ha sistemata in quel posto ha commesso un reato, che non può evidentemente essere cancellato con la rimozione dell’opera stessa.

Palazzo dei Bruzi infatti si è affrettato a spiegare che si trattava di una sistemazione provvisoria ma non ha certo sciolto i problemi giuridici scaturenti dalla “genialata”.

Risulta difficile pensare che quelle due “spallette” dove poggiava la passerella non siano state fatte dall’uomo con un intervento in area preclusa.

Magari stanotte qualcuno andrà ad abbatterle, scrivevamo ieri. E infatti è andata proprio così. Non serviva molta fantasia per immaginarlo… Però questa fotografia è la prova provata che il reato c’è stato e andrebbe punito in un sistema civile. 

passererlla

Alleghiamo anche la foto più ravvicinata dei blocchi di cemento rimossi per far capire a tutti quanto sia lunga la coda di paglia del sindaco bugiardo.

Ma a Cosenza vige il codice di procedura penale Occhiuto/Granieri e quindi è possibile. Siamo veramente alla barzelletta…

Non sarebbe male che qualche consigliere “vero” di opposizione (oltre a Sergio Nucci) facesse ascoltare la sua voce sull’ennesimo abuso di potere di Mario il bugiardo e del procuratore che esegue i suoi ordini.

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