PD, quello strano asse Occhiuto-Pecoraro-Covello

Carlo Pecoraro e Mario Occhiuto
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Ho incontrato un ragazzo che fa parte dei Giovani Democratici. Sì, ne conosco tre o quattro, sono bravi ragazzi che magari sono più fortunati di altri, che alla fine sono funzionali “per grazia ricevuta” ad un sistema paramafioso ma hanno diritto pure loro ad esprimere un’opinione.

La galassia democratica. 

Mi dice se sono al corrente della parentela illustre di uno dei giovani del PD e gli rispondo che sì, lo so, ma magari non me la sono sentita di strumentalizzare e ho lasciato correre.

occhiuto pecoraro copertina1“Le vorrei ricordare una persona che lei conosce molto bene, il caro Carlo Pecoraro, dirigente di lungo corso del Comune di Cosenza. Molte volte ho visto che lei ha scritto molti articoli. Persona che ha votato e sostenuto Mario Occhiuto alle elezioni del Comune di Cosenza”.

Beh, gli dico che almeno questo non me lo può disconoscere. Che a Carlo Pecoraro, insomma, non l’ho certo lasciato in pace denunciando puntualmente tutte le sue magagne passate e presenti e spero vivamente non future. Ma lui, il ragazzo, non vuole sentire ragioni.

“Ma può suo figlio, insomma il figlio di Pecoraro, organizzare un’iniziativa e parlare di come cambiare la sinistra? Siamo arrivati alla follia. Vittorio Pecoraro, oggi dirigente nazionale dei giovani del Partito Democratico parla di come cambiare la sinistra? Stiamo scherzando? La sua famiglia, lui stesso, ha sostenuto Mario Occhiuto alle elezioni con il benestare di molti capibastone del PD Cosentino”.

Cena di lavoro all'Ariha Hotel, l'albergo de iGreco. Si riconoscono, oltre ai fratelli Greco, Luca Lotti, Stefania Covello, Ernesto Magorno e il "solito" Aiello
Cena di lavoro all’Ariha Hotel, l’albergo de iGreco.
Si riconoscono, oltre ai fratelli Greco, Luca Lotti, Stefania Covello, Ernesto Magorno e il “solito” Aiello

Gli dico che ha ragione, che non posso certo mettermi a difendere questa ennesima vergogna della nostra politica e a questo punto gli chiedo che mestiere fa oltre ad essere il figlio di Pecoraro, questo giovane rampollo della nostra borghesia.

“Vittorio Pecoraro ha un contratto di collaborazione con il deputato Stefania Covello, che va ad aggiungersi al resto. E parla di rinnovamento e di come cambiare la sinistra? Il padre banchetta a destra e il figlio fa la stessa cosa a sinistra”.

Ha ragione da vendere il ragazzo. Non farò mai il suo nome, come ho promesso.

Grazie per avere avuto coraggio.

g. c.