Perchè il prete indagato non viene allontanato dalla parrocchia di riferimento?

Il "nuovo" vescovo
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La chiesa cosentina e i poteri forti della città continuano incredibilmente a tutelare il sacerdote indagato dalla procura di Cosenza per molestie ai danni di un ragazzino di 12 anni.

Una vera e propria “cortina di ferro” per impedire a chicchessia di poter scrivere il nome del sacerdote. E stamattina, probabilmente rassicurato dalla consegna del silenzio assoluto, anche il “nuovo” vescovo di Cosenza, tale Francescantonio Nolè, ha preso il coraggio (si fa per dire) a due mani e si è lanciato in una discutibilissima difesa del sacerdote parlando (incredibile ma vero) dell’importanza del silenzio come tutela non solo per il suo “affiliato” ma anche per il bambino.

In realtà, l’unica tutela “preventiva” che il vescovo potrebbe fare, sarebbe quella di allontanare il prete in questione dalla parrocchia di riferimento, esonerarlo dall’insegnamento nelle scuole e aspettare che la magistratura faccia il suo corso.

Per allontanamento non intendiamo uno spostamento di zona, il vescovo potrebbe infatti ordinare un obbligo al prete di starsene a casa. Possibilmente chiuso.

Solo così potrebbe garantire la sicurezza ad altri ragazzini e ad altri minorenni.

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