Piano Casa, Insieme per Rende e PD: “Savino e le mani sulla città”

Giuseppe Savino
Advertising

L’inserimento nel Piano Casa deliberato dal Consiglio comunale di Rende rappresenta un gravissimo errore politico e tecnico.

Le finalità del Piano Casa, infatti, sono quelle di favorire la realizzazione di piccoli interventi da parte di piccoli proprietari per migliorare il decoro urbano nelle zone in cui questo si rende necessario.

Il neo assessore all’Urbanistica, il costruttore Giuseppe Savino, nel momento in cui amplia le zone di intervento del Piano alla zona Commenda-Roges-Quattromiglia, sembra, invece, che voglia mettere le “mani sulla città” spostando” lo scopo in favore suo e dei suoi colleghi costruttori. Nel momento in cui si dà la possibilità dell’ampliamento anche ai palazzi, al posto di favorire i piccoli proprietari, si rischia non solo di favorire la speculazione edilizia, ma anche di modificare l’intero “paesaggio”, lo Skyline di Rende. La delibera del 2012 aveva escluso coscienziosamente tali zone, limitando la facilitazione alle zone che necessitavano di interventi migliorativi.

E’ davvero strano e significativo che il primo atto dell’assessore-costruttore, sia stato quello di favorire i pochi e non i molti.

Per la ripresa dell’attività edilizia in grande stile vanno utilizzati strumenti appropriati e non strumenti incontrollabili che rischiano di distruggere il disegno urbano di Rende.

Clelio Gelsomino – segretario del circolo Pd di Rende

Gianfranco De Franco – segretario di Insieme per Rende