Piazza Fera, è tornata la Finanza. Cantiere chiuso?

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La Guardia di Finanza di Cosenza è tornata, da qualche ora, sul cantiere di piazza Fera-Bilotti ad un anno e mezzo di distanza dalla clamorosa e vergognosa archiviazione dell’inchiesta da parte della procura di Cosenza.

Non abbiamo conferme ufficiali ma sembra proprio che il cantiere verrà chiuso e sequestrato.

Da anni vengono denunciate pacchiane e grossolane irregolarità nell’appalto in questione e nei lavori che hanno riguardato l’area: subappalti non autorizzati, ingenti anticipazioni di somme alle ditte impegnate nei lavori senza che queste ultime ne avessero pieno titolo, la presenza nella commissione di vigilanza di un indagato per reati contro la pubblica amministrazione.

Accuse pesanti, alla luce delle quali la procura di Cosenza aveva aperto un’inchiesta nel 2013. L’ex vicesindaco Katya Gentile, convocata come persona informata sui fatti, si era presentata davanti agli inquirenti con una mole di documenti, carte che ha mostrato per rafforzare le proprie accuse nei confronti del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto.

La procura, nei mesi scorsi, come dicevamo, ha chiesto l’archiviazione per i dieci indagati, accusati, tra l’altro, di abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, falsità materiale e ideologica, truffa ai danni del Comune. Poi il gip Salvatore Carpino aveva accolto la richiesta dei pm Cerchiara e Cozzolino, fedelissimi di quel buffone dell’ex procuratore Granieri, amico per la pelle di Mario il cazzaro.

La Finanza aveva prodotto tutta la documentazione della sua inchiesta alla DDA di Catanzaro. Oggi si raccolgono i frutti di questo lavoro. Malgrado Occhiuto e tutte le sue “coperture”. Per la Finanza “onesta” una grande rivincita.