Piazza Fera, il grande imbroglio delle foto e i controlli della Regione sulla rendicontazione

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Stamattina l’assessore Giulia Fresca attraverso la Gazzetta del Sud ci ha fatto sapere che a piazza Fera/Bilotti i lavori vanno così a gonfie vele che, in pratica, saremmo arrivati addirittura alla fine della copertura. Con tanto di fotografie ingannevoli attraverso le quali il teorema sembrerebbe addirittura verosimile.

piazza feragazzetta

La realtà invece è completamente diversa. A partire dalle fotografie. E infatti pubblichiamo la foto ripresa dalla webcam puntata sui lavori che ci dimostra una situazione ben lungi dal potersi definire brillante. E la stessa copertura risulta mancante almeno per metà.

Ma non solo. Perché rispetto ai lavori di piazza Fera/Bilotti c’è da vagliare anche con attenzione la situazione relativa alla rendicontazione.

Gli ispettori della Regione, infatti, saranno qui a Cosenza tra pochi giorni per verificare se la rendicontazione è trasparente e soprattutto veritiera. C’è da verificare la percentuale effettiva dei lavori svolti e conoscendo i nostri polli non serve molta fantasia a immaginare che qualcuno potrebbe barare sulle realizzazioni. In gioco ci sono milioni e milioni dell’Unione Europea.
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Come si legge dalle determinazioni di approvazione dei diversi Stati di avanzamento lavori (in gergo SAL ed oggi siamo al sesto!!!), la rendicontazione che, per il tramite del Responsabile unico del procedimento, Domenico Cucunato, il Comune di Cosenza fornisce alla Regione, comprende l’intero ammontare delle spese effettuate al lordo della quota privata che il nitido (si fa per dire) assessore Giulia Fresca dice che saranno rendicontati a fine lavori.

L’imbroglio reso noto ai cittadini con fresche e nitide (sempre si fa per dire) dichiarazioni sui media consiste nell’attribuire le spese finora effettuate solo sulla parte pubblica, contrariamente a quanto si legge nelle determine di approvazione dei diversi stati di avanzamento e dei certificati di pagamento relativi.

Basta fare delle semplici operazioni aritmetiche per comprendere che, sin dal primo SAL e fino al sesto ed ultimo (determinazioni n. 3083 del 30/10/2013, n. 341 del 25/02/2014, n. 2580 del 22/10/2014, 2589 del 24/10/2014, n. 1213 del 12/05/2015, n. 2087 del 07/08/2015, n. 2693 del 03/11/2015 e in ultimo la n. 3350 del 30/12/2015), come correttamente vuole la contabilità delle opere pubbliche, viene rendicontato l’intero importo corrispondente ai lavori effettuati, detraendo, in ogni certificato di pagamento, la percentuale relativa alla quota di pertinenza del privato pari al 33,7 %.

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Non possiamo certo giustificare l’assessore Fresca con una sua presunta ingenuità in un campo, quello dei lavori pubblici, dove dovrebbe districarsi bene per essere ingegnere. Sfidiamo dunque l’architetto Cucunato a smentire le nitide dichiarazioni date a bere ai cittadini come una fresca e trasparente bibita che, invece, numeri alla mano, appare più che torbida, visto che il termine per la rendicontazione dell’intera opera si è concluso al 31.12.2015 e allo stato non si pronostica sicuramente imminente l’ultimazione lavori.

L’obiettivo di fuorviare l’opinione pubblica adottato dalla Fresca sicuramente non sortirà l’effetto di ammorbidire gli attenti controlli che la Regione ha messo in atto per assicurare che i fondi che la Comunità europea ha messo in campo vengano spesi nel rispetto delle ferree regole comunitarie, prima fra tutte il rispetto dei termini imposti per la rendicontazione finale delle spese certificate.

Sono i controlli di primo livello, affidati a 60 revisori, professionisti attentamente selezionati e scandagliati sul campo dell’intera regione, a dover assicurare che le procedure abbiano seguito le norme nazionali e comunitarie (Avviso per la selezione di 60 Revisori per attività di controlli di I livello degli interventi a valere sul POR Calabria FESR 2007/2013 – Approvato con Decreto n.2317 del 03/03/2014 – Approvazione Graduatoria finale di merito con Decreto Regionale n.10592 del 04/09/2014).

Vedremo …