Pietro Mancini scrive alla sindaca di Roma: “Intitoli una strada a mio padre Giacomo”

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Riceviamo e pubblichiamo il testo di una lettera aperta scritta da Pietro Mancini alla sindaca di Roma Virginia Raggi

Gentile sindaca, come sta ? Innanzitutto, in bocca al lupo per il Suo prestigioso e delicato incarico. Sono Pietro Mancini, giornalista, ex Sindaco di Cosenza.

Presiedo la Fondazione politico-culturale, intitolata allo “statista del fare e non delle chiacchiere”, on. Giacomo Mancini (1916-2002), di cui quest’anno celebriamo il centenario della nascita.
Mancini, oltre che un leader di livello nazionale, ha fatto molto per Roma, dove nella fase della Resistenza al fascismo guidò i partigiani socialisti.
Da ministro dei Lavori Pubblici, bloccò i tentativi dei costruttori, legati alle amministrazioni comunali democristiane, di aggredire l’Appia Antica, salvandola dalla speculazione edilizia.
Da ministro della Sanità, scegliendo il vaccino Sabin, salvò milioni di bambini dalla poliomielite.
I sindaci, che l’hanno preceduta, hanno provveduto a intitolare le strade e le piazze di Roma a personaggi, meno conosciuti di Mancini, ma segnalati dai capi dei loro partiti.
Alcuni mesi fa, mi fu comunicato che la commissione del Comune di Roma aveva inserito Giacomo Mancini tra gli statisti da ricordare, con l’intitolazione di una strada o di una piazza. Poi non ho saputo più nulla.
Mi farebbe piacere se Roma, come hanno fatto altre città, guidata da una Sindaca, giovane e attiva, come Lei, ricordasse Giacomo Mancini, più volte attivo e stimato ministro, segretario del PSI pre/Craxi, intitolandogli una bella strada o piazza della città.
Mancini fu deputato, in Parlamento, dal 1948 al 1992, Segretario generale del Psi, più volte ministro. E, negli ultimi 10 anni della sua vita, come Sindaco di Cosenza, molto amato e ancora rimpianto, dedicò il suo impegno e le sue energie al rilancio della città, in tutti i settori.
Grazie, Gentile sindaca,  per un suo cortese riscontro.
Un cordiale saluto.
Con stima e simpatia

Pietro Mancini, presidente “Fondazione Giacomo Mancini”