Piscina Campagnano, da “bene comune” a “vigna privata”

Pubblichiamo la terza parte dell’esposto-denuncia presentato dagli ex dipendenti della piscina di Campagnano alla Guardia di Finanza di Catanzaro.

La piscina di Campagnano SAREBBE in teoria una struttura “comunale” nata con fondi pubblici e poi appaltata a privati con concessioni fuori da ogni regola, il Cogeis non possiede neanche il Durc (ovviamente non gli viene rilasciato perché sono almeno 15 anni che non paga i contributi Inps ed Enpals) e mai e poi mai ha partecipato ad una gara di appalto al Comune di Cosenza per aggiudicarsi la gestione della struttura in essere.

Concessioni e rinnovi delle stesse a lunga gittata (dieci anni, poi quindici, poi venti) dapprima con la Giunta di Giacomo Mancini, poi col sindaco Eva Catizone, successivamente con Salvatore Perugini ed ora col sindaco Mario Occhiuto, il quale, dopo varie sollecitazioni di una ex dipendente ad una chiara ed evidente richiesta di intervento per far luce e chiarezza su quanto stia accadendo nella gestione della piscina, ha candidamente risposto: “… Questa situazione riguarda società private, quindi non vedo come potrei essere di aiuto”.

piscina campagnanoTutti, proprio tutti, hanno rinnovato ed allungato il rapporto Comune di Cosenza/Cogeis, senza mai batter ciglio, senza mai “indagare” su come funzionasse, senza mai accertarsi di persona del funzionamento e degli eventuali introiti della gestione, senza mai chiedere affitto o canone, senza richiedere la voltura delle utenze come richiesto e obbligato dal primo contratto firmato tra il Cogeis e l’allora sindaco Mancini.

Il “bene comune” e quindi pubblico, in poco tempo è diventato bene privato ad uso e consumo del Cogeis. E chi è il capo del Cogeis? Carmine Manna, che con Cogeis ha ereditato la piscina comunale di Campagnano dal padre Giancarlo, già finito sotto inchiesta per guai finanziari nella gestione del Comitato Regionale Calabro della Federazione Italiana Nuoto.

La ASD Cosenza Nuoto è una società sportiva che gestisce le attività incassando le quote dei vari atleti , sponsor presenti in piscina e parte degli incassi Cogeis tramite iscrizioni, raggirando il fisco con gli incassi che rimangono sempre al di sotto dei 250 mila euro e il bilancio sempre a zero a fine anno.

Giancarlo Manna
Giancarlo Manna

Il deus ex machina della ASD Cosenza Nuoto è proprio Giancarlo Manna, ex imprenditore fallito in precedenti attività, che si è ricostruito una solida base, redditizia e di facciata grazie agli incassi della piscina comunale di Cosenza.

Il signor Giancarlo Manna, pur risultando solo presidente onorario della ASD Cosenza Nuoto, gestisce per proprio conto e dei figli tutte le attività Cogeis. Decisioni, pagamenti, programmazione: ogni cosa passa da lui con la collaborazione e la complicità di Carmine Manna, presidente Cogeis e dell’altro figlio Francesco Manna, presidente della Cosenza Nuoto.

Manna, tramite la sua società ed altre piccole società satellite, determina gli incarichi nell’ambito del Comitato regionale della FIN scegliendo i consiglieri da eleggere e contestualmente il presidente dello stesso Comitato, così facendo tutte le altre società sportive della regione stentano a decollare perchè rappresenterebbero una insidia per la famiglia Manna, che con lo strumento della FIN tiene tutti a bada.

Non c’è attività della FIN regionale che si muova se non lo decide Giancarlo Manna. Solo per questo bisognerebbe chiedere all’attuale presidente Alfredo Porcaro, che con la nomina ci guadagna commesse senza appalti e gare per rifornire il Comitato di mobili, attrezzature e materiali di consumo direttamente dalla sua azienda Porcaro&C. srl.

3 – (continua)