Piscina Campagnano: ecco come funziona il potere della famiglia Manna

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Stiamo pubblicando l’esposto-denuncia presentato dagli ex dipendenti della piscina comunale di Campagnano alla Guardia di Finanza di Catanzaro. Accreditano molti stipendi e finanche il TFR ma la famiglia Manna, che gestisce la struttura a tutti gli effetti come se fosse una “vigna privata” e non un bene comune, non ha nessuna intenzione di pagare.

E così gli ex dipendenti hanno raccontato nel loro esposto tutti i meccanismi di potere di questa famiglia, protetta dalla procura della Repubblica, dall’Ispettorato del Lavoro e dalla stessa Guardia di Finanza di Cosenza in maniera sempre più imbarazzante.

Ed eccoci alla nuova puntata.

Il Consorzio COGEIS è un consorzio retto da due società sportive: ASD Cosenza Nuoto e Polisportiva Gnisci. Infatti socio al 50% di Carmine Manna in Cogeis è il signor Roberto Gnisci, il quale è sempre stato a conoscenza delle problematiche aziendali e delle manovre applicate dalla famiglia Manna.

Roberto Gnisci risulta essere socio dello stesso Carmine Manna in altre società o attività imprenditoriali. La movimentazione negli ultimi anni ha coinvolto gran parte dei dipendenti del Cogeis e della Isotermica Gnisci, la ditta che gestiva la manutenzione e la pulizia dell’impianto di Campagnano, con Roberto Gnisci nelle doppie vesti di amministratore della Isotermica Gnisci e socio di Carmine Manna in Cogeis, con Isotermica Gnisci che vanta una grossa cifra dalla stessa Cogeis, 260mila euro circa, e i dipendenti in mezzo alla strada.

Molti dei dipendenti Cogeis, per scelta, sono stati costretti con maestria alle dimissioni per giusta causa, viste le mensiilità arretrate e le condizioni umilianti di lavoro per poi essere sostituiti.

APPROPRIAZIONE INDEBITA

piscina campagnanoLe ultime indagini dell’Ispettorato del Lavoro di Cosenza, nonostante evidenti elementi che si connotavano come “appropriazione indebita” (l’accertamento contributivo e la mancanza dei versamenti), falso in bilancio e mancata corresponsione di stipendi e Tfr, si sono chiuse tutte con esito negativo per i lavoratori.

Le stesse indagini, in gran parte relative al Cogeis, sono state dirette e coordinate dalla signora Martorello. Già in passato si era connotato qualcosa del genere quando un’indagine in Azienda da parte dell’Enpals di Napoli di botto si arenò e come al solito non portò a nessun risultato.

L’indagine all’epoca era stata coordinata dalla dottoressa Fasuolo dell’Enpals di Napoli, che si appoggiava all’Ispettorato del Lavoro di Cosenza e alla sede Siae.

Carmine Manna
Carmine Manna

La dottoressa Fasuolo fu ricattata perché intratteneva una relazione extraconiugale con l’ispettore Carmine Gaudio. I due furono pedinati e fotografati in un hotel a Tropea da investigatori privati ingaggiati da Carmine Manna, il quale si vantava di essere riuscito a trovare l’escamotage per bloccare il tutto. L0indagine si stoppò di botto e non sortì alcun risultato, come del resto si evince ancora dall’attuale situazione ingarbugliata. Infatti la pratica è ferma e l’eventuale piano di rientro e rateizzazione è fermo da anni all’Enpals di Napoli perché manca l’acquisizione dei calcoli.

I debiti con gli enti sono circa 400mila euro con Enpals e poco meno con l’Inps.

I bilanci dal 2011 al 2013 di Cogeis già ad una prima lettura risultano falsificati. Alla voce crediti “valore nominale” 1milione 293mila euro non si specifica chi siano i creditori. Cosa che non viene specificata nemmeno nella “nota integratiuva”.

In realtà creditori non ce ne sono e per questo non vengono menzionati da nessuna parte, è solo un modo per equilibrare crediti e debiti a piacimento. La voce “costo del personale” non contempla il mancato pagamentoi di tutti gli stipendi che deve agli ex dipendenti e anche agli attuali, anzi risulta come se gli stessi stipendi fossero stati tuti saldati.

Non esiste una voce in biolancio dove ci sia traccia dei debiti per il personale con conseguenti CUD stampati ed ufficializzati in maniera sbagliata e non corrispondente. Ci sono raccomandante inviate da ex dipendenti dove si legge che non viene riconosciutoi corretto il calcolo a loro e all’Agenzia delle Entrate.

GLI INCASSI

È  la COSENZA NUOTO (RICORDIAMOLO: LA CONSOCIATA DEL COGEIS), che oramai incassa e gestisce la piscina di Vibo Valentia, quella di Castiglione paese e si sta oramai prendendo gli incassi di quella di Cosenza e tutte le convenzioni le sta chiudendo oramai da sola. Ripetiamo DA SOLA.

Il Cogeis lo stanno lasciando ai suoi debiti e alle sue vertenze con gli ex dipendenti. Praticamente le CASSE DEL COGEIS LE STANNO LASCIANDO VOLUTAMENTE A SECCO, così noi ex dipendenti non ci vedremo risarcito nulla di quanto ci devono.

Giancarlo Manna
Giancarlo Manna

Per lo stato, addirittura, il signor Giancarlo Manna ha diritto finanche al tesserino per invalidi del parcheggio del Comune di Cosenza (e lui vive a Rende!) e prende addirittura LA PENSIONE SOCIALE. Lo sapete che si vantava del fatto che casa sua (nel centro di Commenda) valeva 400.000 euro? E come ha fatto una persona che ha diritto ad una pensione sociale ad avere tutti questi soldi? E che invalidità ha? Noi non la vediamo. E voi? Ma LA FINANZA che fa? Che guarda? Se il primo che avesse voglia di andare a controllare la compagine societaria, andasse a vedere come è formato il consorzio, si renderebbe subito conto che il Cogeis è composto sempre dalle stesse persone: Manna senior, i figli Carmine e Francesco e Roberto gnisci. Praticamente se la suonano e se la cantano fra loro. Eppure… NOI FIGLI DI NESSUNO vedremo i nostri diritti riconosciuti, in un modo o nell’altro.

Ex dipendenti piscina Campagnano

4 – (continua)