Piscina Campagnano, la finanza creativa dei Manna: il ruolo dell’ingegnere Polimeni

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RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Stiamo pubblicando, a puntate, il lungo e dettagliato esposto-denuncia inviato al comandante della Finanza di Catanzaro, colonnello Miglioli, dagli ex dipendenti della piscina di Campagnano.

I lavoratori, che accreditano tutti molto denaro dalla famiglia Manna, hanno evidenziato tutte le vergognose coperture delle quali godono questi truffatori da parte di pezzi deviati dello stato.

Nella puntata di oggi, gli ex dipendenti spiegano come fa la famiglia Manna ad aggirare i controlli fiscali.

Il Consorzio Cogeis in pratica sostiene tutti i costi di programmazione delle attività in piscina ma le iscrizioni e quindi gli incassi hanno sempre seguito due strade diverse.

I servizi compresi nella fascia oraria dalle 8 alle 14 tranne la riabilitazione fisica erano iscrizioni fatte su un programma informatico elaborato dall’ingegnere Carmelo Polimeni, dedicato solo ed esclusivamente alla Cosenza Nuoto, con pagamenti tramite Pos solo ed esclusivamente sul conto bancario intestato alla Cosenza Nuoto e pagamenti in contanti che a fine serata vengono prelevati da Carmine Manna o Giancarlo e cassa di fine giornata solo ed esclusivamente come Cosenza Nuoto.

Ad oggi ci risulta, visto lo “svuotamento” dei conti correnti del Cogeis, che fino al 2013 sono stati almeno quattro, che molti pagamenti del personale Cogeis vengono fatti con contante o titoli intestati Asd Cosenza Nuoto.

I programmi informatici utilizzati per le iscrizioni e gli incassi sono due: Zucchetti per il Cogeis e quello elaborato dall’ingegnere Carmelo Polimeni, che coordina e gestisce le problematiche di entrambi i programmi per conto di Cogeis, da almeno 16 anni, anche se non risulta nessuna assunzione o contratto di consulenza dello stesso con l’azienda, ma esistono i pagamenti fatti per assegni allo stesso.

logo-cs-nuoto11-001Il programma informatico elaborato dall’ingegnere Polimeni ha vari livelli di interazione e sugli stessi potevano agire al livello più alto solo lo stesso Polimeni o il presidente Carmine Manna. Da qui è facile risalire al fatto che periodicamente e soprattutto nel periodo estivo in cui si utilizzava solo quest’ultimo programma, molte iscrizioni venivano o cancellate o modificate nell’importo per abbassare gli incassi, distraendo in automatico le somme realmente incassate.

La differenza tra l’importo delle vere iscrizioni e quelle che mantengono lo stesso numero di ricevuta e stesso servizio ma importo diverso, viene accantonato dalla famiglia Manna e portato in conti all’estero.

In tal senso va ricordato che un servizio della stagione estiva ovvero il Kindergarden (mediamente fino al 2011 era un servizio che incassava 50mila euro nei mesi di luglio e di agosto senza che mai risultasse in cassa questa cifra), cioè il campus estivo per i bambini dai 4 ai 15 anni, sin dagli anni del suo inserimento nella programmazione del Cogeis, non ha mai prodotto alcuna ricevuta fiscale. Solo negli ultimi tre anni qualcosa è stata fatturata perché l’assicurazione SAI si era più volte rifiutata (il dottore Gaspare Aiello) di pagare i danni per gli infortuni dei bambini che giocavano a pallone nel campetto del Kindergarden.

C’è stato un anno che otto ragazzini si sono rotti un braccio.

Il servizio del Kindergarden, tranne alcune gestioni in associazione con società private, è stato sempre gestito in prima persona dalla signora Franca Manna, zia del presidente Carmine Manna, nonostante le gestioni con associazioni private, tutte le iscrizioni con soldi in contanti del Kindergarden erano gestite da lei.

Molto spesso ci siamo trovati con clienti iscritti orecedentemente e più presenti in anagrafica perché cancellati al fine di eliminare deliberatamente le iscrizioni ed abbassare kla cassa in entrata.

Ex dipendenti piscina Campagnano

5 – (continua)