Piscina Campagnano: l’esposto degli ex dipendenti. La visita farlocca dell’Ispettorato del Lavoro

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Pubblichiamo la prima parte dell’esposto-denuncia presentato ormai otto mesi fa dagli ex dipendenti della piscina di Campagnano al comandante della Guardia di Finanza di Catanzaro, il colonnello MIGLIOLI. Le maestranze lamentano la corruzione di magistratura e forze dell’ordine a Cosenza ma purtroppo i finanzieri di Catanzaro non si sono (almeno per ora) comportati diversamente.

Ci ritroviamo a redigere questo esposto-denuncia coinvolgendo direttamente la vostra autorità perché sulla nostra pelle sentiamo “terra bruciata” a Cosenza, per omertà ed evidente collusione di alcuni settori.

Crediamo nelle istituzioni e per questo ci rivolgiamo a voi, non crediamo però nelle istituzioni di Cosenza, che per certo vi assicuriamo essere inquinate per rapporti familiari o altro con la famiglia Manna.

Anni e anni di battaglie legali legittime ci hanno regalato solo il silenzio delle istituzioni, silenzio colpevole e complice.

La nostra segnalazione riguarda ipotesi di reato, ipotesi che verranno provate sicuramente se seguite da vostre indagini. Si parla di falso in bilancio, appropriazione indebita, distrazione di fondi, mancato versamento assicurativo e contributivo, collusione, corruzione e nel caso della morte del piccolo Giancarlo Esposito, morto per annegamento a soli 4 anni nella vasca di riabilitazione della piscina comunale di Cosenza, anche di occultamento di prove e reticenza reiterata nelle indagini. Corruzione che vi possiamo dimostrare.

giancaMolti dipendenti Cogeis hanno perso il proprio lavoro, gli stipendi arretrati ed i relativi contributi non versati dall’azienda stessa. Altri dipendenti tuttora in organico vantano bel 9 mensilità. Le denunce fatte presso l’Ispettorato del Lavoro si sono tradotte in nulla assoluto, anche perché le visite ispettive erano sempre comunicate in anticipo all’azienda, soprattutto ai Manna (Giancarlo e Carmine), per fargli mettere a posto i documenti e per non far presentare al lavoro gli addetti non in regola.

Prima delle visite ispettive in azienda si sono svolte tante riunioni per istruire impiegati ed istruttori su come agire e rispondere in maniera adeguata alle domande degli ispettori. In questa direzione elemento importante è rappresentato dalla data di comunicazione on line delle varie aperture lavorative fatte dal dottore Mario Costanzo, consulente del lavoro del Cogeis, in data 11 marzo 2015, proprio il giorno prima della visita ispettiva fatta in data 12 marzo 2015.

Sempre in data 11 marzo 2015 fu comunicato dall’istruttore Francesco Fasanella a tutti i responsabili che il giorno dopo ci sarebbe stata una visita ispettiva.

Carmine Manna
Carmine Manna

La visita dell’Ispettorato del Lavoro di Cosenza si è ben conclusa per la famiglia Manna perché quel poco visoionato era tutto in regola e nulla di particolare emergeva, visto che della stessa visita era informato anche il responsabile della piscina e degli istruttori, tale Vincenzo Ambrosino, mai assunto con un qualsiasi titpo di contratto, non risultante in sede e in nessun atto legale dell’azienda, eppure gestiva ogni cosa.

Vincemzo Ambrosino, pur non risultando in contratti o simili, nominava gli istruttori che dovevano lavorare, stabiliva turni di lavoro e di programmazione, tutto questo sin da settembre 2013. Eppure non esiste, non c’è traccia di loui: è invisibile.

L’Ispettorato del Lavoro di Cosenza fino al giugno 2015 è stato diretto dal signor Giuseppe Cantisano, il quale da più anni intrattiene rapporti personali con la famiglia Manna. Il signor Giuseppe Cantisano ha svolto attività agonistica amatoriale nelle file della Cosenza Nuoto, settore Master, ricoprendo anche il ruolo di consigliewre regionale della FIN (Federazione italiana nuoto), comitato regionale calabrese, eletto con i voti delle società affilioate e la Cosenza Nuoto (consorziata Cogeis) detiene la maggioranza relativa dei voti. Ragion per cui l’elezione del signor Cantisano è frutto dell’appoggio e del voto diretto della Cosenza Nuoto.

2 – (continua)