Pizzo, sequestrato fabbricato su area demaniale: 7 gli indagati

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Sequestrato dai carabinieri un fabbricato su area demaniale a Pizzo Calabro. Sette gli indagati in un’inchiesta coordinata dalla procura di Vibo Valentia.

Il fabbricato, con una modifica di destinazione d’uso da deposito imbarcazioni, era pronto a diventare un immobile residenziale con due ingressi autonomi.

Indagati i committenti dei lavori, ovvero i coniugi concessionari del sito demaniale, il direttore dei lavori, ed i rappresentanti delle ditte che hanno lavorato sulla struttura.

Si tratta di:  F.M., 53 anni, committente dei lavori, la moglie M.R., 49 anni, G.T., 46 anni, D.B., 52 anni, titolare dell’impresa vibonese realizzatrice delle opere in muratura, L.P., 29 anni, titolare dell’impresa cosentina per le opere in legno, B.R., 59 anni, titolare dell’impresa di Pizzo per gli impianti elettrici, idraulici e gas, I.G., 56 anni, titolare dell’impresa che ha realizzato infissi e porte.

Contestati i reati di: realizzazione di opere non autorizzate in difformità dalla concessione demaniale e dei permessi ad edificare ed in contrasto con la normativa sul demanio; occupazione abusiva di suolo demaniale.

La struttura sequestrata dai carabinieri della Stazione di Pizzo, diretti dal maresciallo Paolo Fiorello, si trova su via Alcide De Gasperi a circa 20 metri dal locale ufficio marittimo. 

Sul lato mare, gli accessi che dovevano essere per le barche, sono stati trasformati in finestre ad uso residenziale.  L’allaccio alla rete fognaria era invece abusivo così come l’allaccio al contatore del gas e dell’acqua.

Fonte: Zoom24