Politica&Padroni, ecco come i “compari” de iGreco hanno raddoppiato i debiti del Gruppo Novelli

I componenti del CDA che hanno affossato il Gruppo Novelli: Musaio, Tarozzi e Alfieri

Ci sono centinaia di documenti dai quali è fin troppo facile capire la portata dell’operazione spregiudicata che ha portato il gruppo iGreco ad acquisire le aziende del Gruppo Novelli alla quota simbolica di un euro. In Umbria ci hanno provato in tutti i modi a denunciare lo scandalo ma presto si sono trovati davanti il muro di gomma della magistratura corrotta e insabbiatrice. Qui in Calabria invece nessun media (a parte Iacchite’) osa toccare i cariatesi, che finanziano decine di iniziative editoriali e hanno sempre qualche buon “argomento” per convincere anche i giornalisti più rompipalle a farsi gli affari loro.

Non è il nostro caso, ovviamente, e perciò, mentre attendiamo il fatidici “giudice a Berlino”, continuiamo a pubblicare testimonianze imbarazzanti di quanto è accaduto. Oggi rendiamo pubbliche le osservazioni dei commissari giudiziali sulle relazioni inviate da Musaio, Tarozzi e Alfieri ovvero i tre “compari” del gruppo iGreco piazzati nel Consiglio d’amministrazione del Gruppo Novelli per affossarlo definitivamente.

Da questo documento si capisce bene cosa combinò il trio del Consiglio d’amministrazione (Musaio, Tarozzi, Alfieri) durante la gestione del Gruppo Novelli. Dovevano restituire milioni di euro, lo prevedeva il concordato, e invece raddoppiarono i debiti per poi portare a regalo l’azienda per 1 euro ai loro “compari” iGreco.

TRIBUNALE DI TERNI
Ufficio Fallimentare
CONCORDATO PREVENTIVO: “GRUPPO NOVELLI”
INFORMATIVA AL G.D. SULLE RELAZIONI SEMESTRALI

I sottoscritti dott. Sillani Enrico, dott. Angeli Francesco e rag. Sistoni o Pepparoni Danila, nominati Commissari Giudiziali del Concordato Preventivo “Gruppo Novelli” n. 9-10-12/12 R.C.P., con decreto di ammissione del 29.04.2013, omologato in data 04/07.11.2013, esaminate le relazioni semestrali aggiornate: la prima alla data del 31.03.2016 e la seconda alla data del 30.09.2016 , entrambe inviate tardivamente agli scriventi in data 16.01.2017 a mezzo p.e.c. ed i documenti ad essa allegati, rilevano quanto segue:

– dall’esame delle situazioni economico-patrimoniali fornite dalle società in concordato, sia quella aggiornata alla data del 31.03.2016, sia quella successiva, aggiornata alla data del 30.09.2016, emerge un evidente scostamento tra i risultati effettivamente conseguiti e quelli preventivati e posti a fondamento del piano industriale, sia nella previsione iniziale (piano industriale 2013-2017), sia nella successiva revisione di aggiornamento (piano industriale 2015-2017). Detto scostamento, che con riguardo alla situazione più recente (30.09.2016) raggiunge un amm ammontare pari a circa 11 mln. di euro (se proiettato alla data di chiusura dell’esercizio 2016), risulta sensibilmente più ampio di quello già evidenziato nelle relazioni precedenti, dando indicazione di un’evoluzione negativa della gestione, così come peraltro espressamente riferito nelle stesse relazioni semestrali;

– in particolare, rispetto alla previsione del piano 2013-2017, nel quale era stato indicato un cash-flow a servizio del debito concordatario, pari ad € 2.379.000,00, per l’anno 2016, il risultato economico effettivamente realizzato al 31.03.2016, proiettato in proporzione matematica al 31.12.2016, evidenzia un cash-flow ampiamente negativo;

– allo stesso modo, anche rispetto alla previsione del piano 2015-2017, nel quale era stato indicato un cash-flow a servizio del debito concordatario, pari ad € 543.000,00, per l’anno 2016, il risultato economico effettivamente realizzato al 30.09.2016, proiettato in proporzione matematica al 31.12.2016, determina un cash-flow negativo ancor più ampio;

Ne consegue che il cash-flow necessario per il pagamento dei debiti concordatari, nel rispetto dei termini e degli impegni assunti nella proposta di concordato preventivo, risulta inesistente sia per quanto riguarda il 2014 (effettivamente conseguito) sia per quanto riguarda il 2015 (effettivamente conseguito) sia per quanto riguarda il 2016 (atteso).
In relazione ai termini ed agli impegni di cui sopra, si ribadisce quanto già evidenziato in precedenza, ovvero che nel piano, inserito alla pag.84 del Ricorso, è previsto un primo pagamento per complessivi € 900.000,00 entro l’anno 2014 e per ulteriori € 2.800.000,00 entro il termine del successivo anno 2015 e di ulteriori € 2.800.000,00 entro il termine dell’anno 2016..

Ad oggi non risulta essere stato effettuato alcun riparto, salvo che un riparto parziale in capo alla società incorporata Novelli Partecipazioni S.p.a., a favore dei soli creditori privilegiati, già eseguito nell’anno 2014.
Oltre a quanto sopra, si da conto dell’avvenuto ricevimento, a mezzo p.e.c. del
18.01.2017, di ulteriore e sintetica nota con la quale il Presidente del
C.d.A. della Gruppo Novelli S.r.l. comunica che in data 22.12.2016 è stata ceduta
l’intera azienda alla società Alimentitaliani S.r.l., appartenente al gruppo iGreco.

Terni, 24.01.2017
con osservanza
I CC.GG.