Politiche 2018, l’accordicchio Sculco-Pd: quella partita a poker per il futuro di Donna Flora

Fonte: Cn 24

Se non puoi battere il tuo nemico alleati con lui” recita un proverbio cinese ed a Crotone, quando si parla di alleanze, il pensiero non può non andare a quella di cui si è discusso per mesi – e che continua a far discutere – ovvero il “patto” tra la Sculco ed il Pd. A prescindere dalla mancata e chiacchierata candidatura alle elezioni di donna Flora.

Interrogato dalla stampa, Nicodemo Oliverio, che alla fine ha ottenuto dal Partito la sua ricandidatura alla Camera, ha detto che non è un mistero che Calabria in rete sia nel centrosinistra e che governa con Mario Oliverio, che il Pd sostiene.

In merito alle elezioni Politiche, però, ha aggiunto non solo che non c’è stato nessun accordo “perché per lui è anche una questione di etica” – ha chiosato – e che a nessuna delle due parti conviene quello che ha definito come “un accordicchio”.

“Amatevi l’un l’altro, ma non fate

dell’amore un’alleanza che vi incateni.

Riempite ciascuno la coppa dell’altro,

ma non bevete solo

da una stessa coppa.

Mettetevi fianco a fianco,

ma non troppo vicini.

Perché la quercia

non si rialza

all’ombra del cipresso”.

(Khalil Gibran)

In politica non sempre ciò che si dice è vero e già circolano le voci insistenti del possibile “patto” tra Sculco e lo stesso Oliverio (inteso come deputato), fino a poco tempo fa considerati agli antipodi.

Come si sa, una mano lava l’altra e un appoggio alle elezioni (vista la situazione in cui si trova il Partito democratico lo sa solo Dio come Oliverio ne abbia bisogno) vale pure una poltrona in Giunta regionale.

In pratica, se questa unione Sculco-Pd si deve proprio fare, come è stato detto da tempo e ad ogni livello, almeno – avranno pensato le parti in causa – salviamo le apparenze e non facciamoci vedere amoreggiare in pubblico.

“I soldati dell’esercito

non sono i nostri avversari,

sono i nostri alleati potenziali

in quanto sono testimoni diretti

dell’assurdità degli armamenti

e la sperimentano su se stessi”.

(Heinrich Böll)

In realtà, l’ipotesi più realistica è che Flora – nonostante nell’accorata letterina a Renzi avesse formalmente scritto l’esatto contrario (poi non andato a buon fine)- fosse molto più interessata a Montecitorio piuttosto che a Palazzo Campanella.

In effetti, come darle torto considerati i pochi mesi che mancano ancora alla legislatura regionale ed accettando un posto in giunta, poi, rischierebbe di omologata a tutti gli altri componenti della maggioranza.

Senza entrare nell’esecutivo del governatore, invece, alle prossime elezioni regionali avrebbe un po’ più di chances, non essendo finora impegnata direttamente nel governo, lasciandosi poi più porte aperte.

“Riscopri nel fallimento il tuo grande alleato,

l’amico sincero che ti vuole bene

e ti dice in faccia la verità sempre

anche quando ti fa male.

Lui è il mentore per eccellenza

e starà al tuo fianco tutte le volte che lo vorrai,

per guidarti verso il successo”. (Giusy Maira)

La politica, spesso, è come una partita a poker. Ad esempio: gli Sculco hanno fatto un All-in, cioè, hanno giocato in una mano (o, meglio, in una lettera) tutte le chips residue ma la mossa non sembra averli premiati.

Lo stesso Oliverio ed il Pd, se è vero che il patto non si è concretizzato, hanno rischiato molto facendo una puntata al buio – senza sapere l’esito – ma anche con alte probabilità che sia un flop (non inteso nel gergo pokeristico).

Alla fine, però, in molti sono convinti che da una parte e dall’altra, abbiano tentato un bluff fingendo una mano migliore di quella effettivamente posseduta. Peccato, per loro, che nessuno ci ha creduto.

“Gli avversari di oggi possono

essere i tuoi alleati di domani.

E gli alleati di oggi possono essere

gli avversari di domani”. (Anonimo)

Nella partita delle elezioni politiche del 4 marzoLa Prossima Crotone avrebbe voluto chiamare il cip, cioè, rimanere in gioco senza dover aggiungere ulteriori chips nel piatto.

In realtà si è trovata ad essere un giocatore sit out, ovvero che si assenta momentaneamente dal tavolo non prendendo parte alle giocate, ma continuando a pagare i bui e gli inviti.

La mancata candidatura di Flora, con tutte le prospettive del caso, ha creato nelle varie componenti della coalizione nuovi malumori, tanto che, per queste consultazione, ognuno sta andando per conto e candidato suo.

“I migliori alleati sono quelli

che non ragionano come gli altri.

Per questo, quando cerchi

dei compagni con cui condividere

l’entusiasmo del tiro,

fidati del tuo intuito,

e non curarti dei commenti altrui”.

(Paulo Coelho)

Insomma, il 4 marzo non è solo una data qualunque sul calendario o il titolo di una canzone italiana: è invece uno snodo importante dal quale si potrebbe sfociare in orizzonti finora inesplorati per la politica del Belpaese e, di riflesso, anche per quella calabrese e crotonese.

Considerato cosa diceva Federico II di Prussia, che “un’alleanza è come un matrimonio: il contraente ha sempre il diritto di divorziare”, tutti i partecipanti sperano, se non di vincere, almeno che gli elettori non divorzino da loro.