Politiche 2018: “Occhiuto e Santelli, avete fallito: altro che imperatore cosentino!”

“Il duo Santelli-Occhiuto continua a dare i numeri, raccontando ancora una volta realtà che non esiste. Soprattutto nel Cosentino, dove i nostri due Dirigenti sono di casa, Forza Italia è stata infatti letteralmente surclassata dal Movimento 5Stelle, mantenendosi a galla solo grazie al lavoro fatto in Provincia di Reggio Calabria, Vibo e Catanzaro”. 

E’ quanto dichiara in una nota il consigliere comunale di Reggio Calabria per Forza Italia e membro del Coordinamento Provinciale di FI Reggio Calabria Giuseppe D’Ascoli. “Una debacle ampiamente annunciata, continua D’Ascoli, tant’è che i nostri due impavidi condottieri hanno ben pensato di tenersi alla larga dal terreno di gioco dei collegi uninominali preferendo un comodo posto al sole. Come se non bastasse oggi dobbiamo sorbirci un autoincensamento sul “grande lavoro svolto” che risulta veramente stucchevole. 

Come se gli errori, gravi, di gestione del Partito, che hanno portato alla fuoriuscita di tanti amici e colleghi, o gli scempi commessi in fase di compilazione delle liste, non fossero mai avvenuti e come se questi risultati non dipendessero da questi stessi errori. Se si fa un’analisi quantomeno obiettiva è evidente infatti come non ci sia nulla di quel poco di buono ottenuto che sia ascrivibile al lavoro del duo Santelli-Occhiuto, anzi. I risultati nel cosentino sono stati assolutamente deludenti, e se non fosse stato per l’apporto a sostegno di Andrea Gentile e di tutta l’area ex Ncd-Popolari, avremmo riscontrato percentuali ridicole probabilmente ad una sola cifra.

E’ forse questo il Partito che ha il record dei consensi su scala nazionale? Credo di no, ma andiamo avanti. Nel Catanzarese, nonostante le candidature fossero espressione molto vicina ai territori, il lavoro divisivo che la nostra coordinatrice ha condotto in lungo e in largo in tutta la Regione ha fatto si che venissero a mancare quei pochi voti necessari al fine del raggiungimento della vittoria nei collegi uninominali di Camera e Senato, quando invece c’erano tutte le condizioni .per poterli conquistare entrambi. Nel reggino infine, aggiunge D’Ascoli, nonostante un territorio mortificato dalle scelte fatte, è stato il lavoro dei nostri dirigenti e della nostra gente che ha portato Forza Italia ad un risultato al di sopra di ogni previsione, non certo quello del duo Santelli-Occhiuto, che con il loro modus operandi hanno contribuito a generare solo malcontento a tal punto da comportare la mancata elezione del nostro candidato alla Camera nel Collegio uninominale 8, che nonostante tutto è riuscito in un’ottima affermazione perdendo per una manciata di voti contro il Movimento 5stelle”, continua D’Ascoli.Anche nei collegi in cui si è vinto, è evidente che l’apporto del duo sia stato solo quello di venire ad occupare dei posti utili. In tantissimi Comuni della Provincia, infatti, è solo grazie al duro lavoro di sensibilizzazione del nostro elettorato che si sono toccate e superate punte del 40% per la coalizione, mentre Forza Italia ha raggiunto punte di quasi il 30% come a Siderno e Locri, di oltre il 35%, come per esempio a Gioiosa Ionica e Gioia Tauro o addirittura del 42% a Rosarno e del 45% a Oppido Mamertina, ed è grazie a questo impegno che Forza Italia è riuscita a mantenere alta la propria bandiera e la Coordinatrice Regionale, nonostante il disastro Cosentino, a salvare quantomeno la dignità.

Non c’è nulla di cui essere contenti, tranne ovviamente l’elezione dei candidati della nostra coalizione a cui vanno i migliori auguri di buon lavoro, perché se solo fossimo stati ascoltati durante questi anni saremmo riusciti a conquistare quasi tutti i collegi di Camera e Senato e a valorizzare anche altri esponenti attraverso il sistema proporzionale. Invece si è continuato ad operare secondo una sorta di dittatura ad personam e lo si continua a fare con autoproclami senza senso. Non si può tollerare però, conclude D’Ascoli, che nonostante tutto, il duo magico ora cerchi di prenderci ancora una volta in giro: la loro strategia del dividi et impera è stata un fallimento che ha letteralmente frammentato Forza Italia, e non accettiamo questo tentativo di camuffare la realtà grazie ai frutti del lavoro altrui. Si apra un confronto, una discussione seria e ognuno si assuma la responsabilità delle proprie scelte. Non si provi invece, come si sta facendo in queste ore, ad usare dati e presunti record, che altro non sono che specchi per allodole, per costruire un trampolino di lancio verso altre mete. Il re e la regina sono nudi e non ci sono spazi per incoronare un altro imperatore cosentino”, conclude D’Ascoli.