Politiche 2018, Potere al popolo: “Basta con la fiera delle promesse, no a discariche e centrali a biomasse”

La campagna elettorale si è trasformata nella fiera delle promesse in cui, attraverso il ribaltamento della realtà, i colpevoli dello sfascio che ci circonda si propongono come novelli salvatori.
Il Partito Democratico in Italia e in Calabria è stato il partito che, attraverso lo sblocca Italia, ha permesso l’assalto all’ambiente ad inquinatori e multinazionali. In Calabria la capolista Enza Bruno Bossio e la candidata del senato Sonia Ferrari straparlano di ambiente e turismo dimenticando gli scempi del governatore Oliverio e quelli dei vari governi di centrosinistra.

In particolare, mentre parlano della rivalutazione del patrimonio naturale e turistico calabrese dimenticano che in questi giorni, oltre che ai tentati o realizzati obbrobri di Scala Coeli, Castrovillari e altri luoghi della nostra regione, anche nel cuore della Sila, grazie al governo Oliverio, in continuità con Scopelliti e con l’amico dei rifiuti Orsomarso, fervono i lavori per far riaprire una discarica illegale come quella di Celico. Che bella idea di turismo, una discarica alle porte dell’altopiano nel Silano!

Certo, non ci possiamo aspettare da Sonia Ferrari una particolare attenzione verso l’ambiente e la Sila, visto che da commissaria del Parco della Sila non si è accorta che a pochi metri dai confini del parco (a Parenti) è stata costruita l’ennesima centrale a biomasse. Boschi da bruciare nel cuore della Sila, che altra grande e geniale idea turistica!

Certo, anche qui sarebbe ingiusto aspettarsi qualcosa di positivo dalla politica locale che in questi anni non si è accorta, come dimostra l’inchiesta Stige, che il ciclo delle biomasse in Calabria è per larga parte in mano alla criminalità organizzata appoggiando, per esempio, la costruzione e la messa in funzione di un’enorme centrale a biomassa nel cuore del Pollino come la centrale del Mercure.
Come ha detto Carlo Tansi (responsabile della Protezione Civile regionale) solo a chi non vuol vedere sfugge il fatto che i numerosi incendi estivi scoppiano casualmente intorno alle centrali, per facilitare il disboscamento successivo. Che bell’idea autorizzare centrali a biomassa in un territorio che produce già più energia di quanta ne consuma! Tutto per garantire gli affari delle grandi multinazionali del settore energetico e, di riflesso, della ndrangheta.

Come Potere al popolo proponiamo un’immediata moratoria sulla costruzione delle centrali a biomasse in Calabria e la dismissione di quelli impianti insostenibili che attentano alla bellezza e alla sostenibilità del nostro territorio. Inoltre proponiamo la totale ripubblicizzazione del ciclo dei rifiuti e l’applicazione della strategia rifiuti zero basata sulla riduzione dei rifiuti e sull’aumento della differenziata, non sulla costruzione di nuove discariche e inceneritori, come propongono i nemici dell’ambiente del Partito democratico e del centrodestra.

Potere al popolo-Calabria