Polizia stradale, tutti gli uomini del “ras”: 2) il fratello della “monaca”

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Siamo alla quinta puntata della corposa inchiesta di un gruppo di poliziotti onesti della polizia stradale, che ha deciso di denunciare pubblicamente le malefatte del comandante Antonio Provenzano e della sua cricca. Una cricca nella quale, manco a dirlo, sono operanti a tutti gli effetti le solite “coperture” dentro la procura di Cosenza, guidata fino a qualche tempo fa da quel BUFFONE di Granieri. Ma che continua sulla stessa falsariga con il suo successore. 

Il secondo, grande fedelissimo di Provenzano. 

Ispettore capo STRAFACE Angelo, comandante della sottosezione polizia stradale di Cosenza nord, il quale è noto per il vizietto di annotare a suo favore (sino a totalizzare matematicamente le 55 ore/mensili – massimo monte ore mensile ammissibile nella Polizia) lo straordinario del giorno prima il giorno dopo, ad acque calme ovvero quando si ripresenta in Ufficio, non prima, appunto, del giorno dopo al mattino … !

E’ conosciuto, paradossalmente, per la scrivania sempre vuota e il mancato utilizzo del computer (scarsa attività produttiva) ed anche per l’abile capacità di comprimere a dismisura il suo orario di servizio: tutto ciò con l’avallo del dirigente PROVENZANO che, nonostante sollecitato più volte ad intervenire, rimane del tutto inerme dinnanzi a tali segnalazioni sindacali …

E’ anche famoso per essere molto “altruista” e pensare anche agli interessi economici della ditta di rifornimento carburante presso la quale lavora la moglie.

Ha disposto infatti, in un particolare periodo, che le auto di servizio ricadenti sotto il suo comando,venissero rifornite proprio presso la predetta società di distribuzione carburante, fra mille altre esistenti sul territorio molto più vicine all’ufficio da lui diretto.

Uno scritto anonimo denunciò tale condizione. Inoltre, lo Straface è stato sorpreso in un locale a banchettare nonostante si trovasse in malattia, in orario di visita fiscale, nulla gli fu contestato, pertanto il tutto, come prevedibile, fu archiviato nonostante le incontrovertibili prove fotografiche.

Lo STRAFACE, a cui fu conferita la mansione di comandante grazie alla raccomandazione della sorella (suora con comprovata capacità nell’ambito del potere ecclesiastico!), trovò accoglimento e, per forte volontà del PROVENZANO, divenne Comandante molto tardivamente rispetto all’anzianità acquisita.

Recentemente, lo STRAFACE è stato sottoposto a degli accertamenti interni perché segnalato come utilizzatore di un’autovettura Rover Verde, ancora parcheggiata negli uffici della Polizia di Rende, per sottrarla ai doveri del pagamento del passaggio di proprietà in formula piena, dell’obbligatoria assicurazione nonché della tassa automobilistica

Fedelissimo braccio destro di STRAFACE è PALERMO Giovanni, che da poco, spodestando un altro soggetto, LORENZI Mario, è divenuto il consigliere particolare del Comandante. I due si coprono vicendevolmente, ed anche il PALERMO, come il suo STRAFACE, ha il vizietto di non presentarsi in occasione dello straordinario al pomeriggio e segnarselo il giorno dopo ad acque calme. Il PALERMO è stato beccato diverse volte da altri Comandanti, sostituti temporanei dello STRAFACE, che l’hanno puntualmente richiamato ma nulla è cambiato … Ritornato in pianta stabile lo STRAFACE, ritorna la pacchia, quindi la truffa …

Quest’ultimo è comunque solo una pedina della più autorevole “cabina di regia” capitanata dallo stesso PROVENZANO. Fa tutto quello che gli viene ordinato di fare dall’alto, un vero e proprio burattino … Di fatto il PROVENZANO “comanda” non solo la Sezione di Cosenza ma anche la polizia stradale di Cosenza nord.

5 – (continua)