Praia a Mare, SEL e L’Alternativa: “Magorno dirotta fiumi di denaro alla sanità privata”

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Ex Ospedale di Praia a Mare nuovamente declassato!

Da un’attenta lettura del documento che modifica la rete territoriale del servizio sanitario regionale, in particolare del DCA n. 113 del 03/11/2016, si evince che i cittadini dell’alto Tirreno cosentino sono stati definitivamente abbandonati al loro destino dal Governo Renzi.

Il premier, attraverso il suo braccio operativo in Calabria, Ernesto Magorno, e con il silenzio assenso del governatore Mario Oliverio, continua a dirottare fiumi di denaro verso la sanità privata in cambio di una vergognosa egemonia politica.

In particolare, il decreto prevede la definitiva chiusura del Punto di Primo Intervento con l’affidamento del servizio ad una postazione medicalizzata del 118, entro febbraio 2017.

Dal documento approvato pochi giorni fa, apprendiamo che nell’ex presidio ospedaliero non si potranno curare nemmeno i casi di medio-bassa complessità e che l’attuale servizio di primo intervento è una “concessione momentanea” finalizzata a far meglio comprendere alla popolazione il processo di trasformazione da ospedale a Casa della Salute.

Il sindaco di Praia a Mare in cambio, grazie al suo acume politico, ha ottenuto un PPI estivo per curare le scottature e le insolazioni! L’approvazione di quest’ultimo atto di riorganizzazione, da parte del commissario ad acta Massimo Scura, decreta il più grande fallimento politico-amministrativo dell’amministrazione comunale guidata da Antonio Praticò.

Infatti, nonostante l’appartenenza politica del primo cittadino praiese, iscritto da anni al Partito Democratico, la sentenza del Consiglio di Stato, la riapertura dell’ospedale di Trebisacce, che ricordiamo, era nella medesima situazione del nostro nosocomio, è riuscito ad ottenere un misero pannicello, neanche caldo, incapace di gestire la grave situazione emergenziale nella nostra zona.

L’unica possibilità per i cittadini dell’alto Tirreno cosentino di riavere un servizio di emergenza-urgenza decente è sperare che i giudici amministrativi e penali facciano finalmente giustizia!

Infatti, grazie all’azione di chi scrive, i sindaci Lamboglia e Praticò, furono indotti a presentare i ricorsi alla magistratura amministrativa, tuttora in itinere, contro il vergognoso decreto n. 30/2016, che aveva svenduto la sanità pubblica alla clinica Tricarico di Belvedere Marittimo.

Preannunciamo, infine, nuovi sviluppi sulla questione sanità. Altre azioni sono state compiute insieme ad altre forze politiche attente e presenti sul territorio, perché la nostra battaglia a difesa del diritto alla salute non si è mai fermata; proseguirà per ripristinare un diritto che non deve essere negato a nessun uomo sulla Terra.

Antonio Mandarano – L’Alternativa

Francesco Marsiglia – SEL Sinistra Italiana