Praia, Italia Nostra denuncia il degrado del Palatenda

Praia a Mare: Il Palatenda ed Area circostante

Il 4 ottobre scorso il Comune di Praia a Mare dalla sua pagina facebook ha reso noto un atto vandalico nei confronti del Palatenda sita in località Santo Stefano.
Già ci siamo occupati di quell’area nel novembre 2017 lamentando la mancata realizzazione di quegli impianti sportivi avviati, costati ingenti somme ieri ed ancora oggi, che hanno lasciato una situazione di disordine e degrado ambientale.

Di quel complesso di cui rimangono scavi e pilastri di cemento in stato di deterioramento fa parte anche il Palatenda realizzato dalla Provincia con un finanziamento di € 480,00 ed affidato alla gestione del Comune di Praia a Mare.
Siamo tornati a distanza di un anno sul posto per renderci direttamente conto della situazione e non avendo trovato cartelli con divieti di accesso, né sbarramenti, né chiusure della struttura pubblica del Palatenda , ne abbiamo percorso parte del perimetro a piedi senza entrare in essa e scattato alcune foto che ci è sembrato opportuno fare.

In attesa che le Autorità preposte eventualmente verifichino di cosa si sia affettivamente trattato a proposito dell’atto vandalico, a noi preme qui evidenziare soprattutto lo stato di abbandono e di degrado del complesso del Palatenda e della zona limitrofa, complesso che costituisce un bene pubblico che come tale andrebbe custodito, utilizzato e sottoposto a manutenzione.La zona è di fatto poco praticabile, la strada sterrata totalmente sconnessa, la vegetazione spontanea regna sovrana, le griglie a nastro per la raccolta delle acque meteoriche si intravvedono appena tra gli arbusti, come gli effetti del ristagno delle acque e del fango e della ghiaia trasportata che ricopre i mattoni ed ha intasato completamente alcune griglie che non raccolgono più le acque dilavanti.

Alcune foto evidenziano, a nostro avviso, per il tipo e l’entità degli sfrangiamenti e delle lacerazioni dei teli di copertura, anche per il contatto con parti metalliche della struttura, lo stato di incuria del manufatto esposto alle intemperie ed ai venti con addirittura porte fermate con una legatura a corda ed i cardini in legno in parte marciti.
Non possiamo meravigliarci, quello che succede a Praia a Mare è già successo e succede in altri comuni d’Italia, ma non possiamo rassegnarci ad accettare questo stato di cose in un Paese che assomma miseria e sprechi incredibili e continui di risorse pubbliche. Per tali ragioni intendiamo mantenere i riflettori accesi su questa struttura pubblica e su qualsiasi altra struttura in tali condizioni, per contrastare la tendenza all’abbandono ed all’incuria che il più delle volte è anche degrado ambientale come in questo caso.

Ed è per questo che chiediamo al Comune di Praia a Mare senza alcun intento polemico preconcetto di sapere quale sia il destino che nelle intenzioni dell’ Amministrazione viene riservata a questa struttura e all’ area circostante visto che il comune di Praia a Mare ha ritenuto più conveniente per l’Ente anziché restituirli ai proprietari, acquistare (acquisizione sanante) una parte di quei terreni in contrada S. Stefano dove insistono le opere, ritenendo prevalente, al ripristino dello stato dei luoghi, l’interesse pubblico al mantenimento delle opere iniziate: ma per farne che cosa, quando e a quale costo per la collettività?

Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino