PrendoCasa occupa il tetto della Prefettura: “Dove sono finiti i fondi Gescal?”

Il diritto alla casa emerge nell’art. 14 della Costituzione nel quale viene sancita l’inviolabilità del domicilio, attraverso la previsione del divieto di immissione da parte degli organi dello Stato e di terzi e viene sottolineato l’impegno delle istituzioni al fine di garantire le condizioni indispensabili per tutelarne la riservatezza.

Ampliando maggiormente la prospettiva e prendendo in considerazione i principi fondamentali alla base della nostra Carta Costituzionale, si può sostenere che l’assenza di uno spazio abitativo adeguato alle esigenze della persona e della famiglia costituisce un grave freno all’attuazione dei principi di dignità della persona e di uguaglianza sostanziale, valori fondamentali del nostro Paese.

Sul tema la Corte Costituzionale si è espressa più volte ritenendo il diritto all’abitazione riconducibile proprio all’articolo 2 della Costituzione, definendolo un “diritto sociale fondamentale”.

prendocasaProprio su questi diritti si batte da anni il Comitato PrendoCasa di Cosenza che, questa mattina, si è recato presso la Prefettura di Cosenza per discutere con gli organi preposti sul tema emergenza casa.

Il Comitato, in particolare, chiede spiegazioni sui fondi Gescal.

“La situazione attuale è peggiorata: da un lato i numeri dell’emergenza lievitano, dall’altro si assottigliano le risorse destinate ai senza tetto senza che un solo alloggio sia stato costruito o recuperato dall’immenso patrimonio pubblico dismesso.

La Regione Calabria disponeva di un fondo che ammontava a circa 200 milioni di euro, con la giunta Scopelliti viene rimodulato (con delibera n.93 del 2014) a circa 150 milioni grazie al finanziamento del ‘Programma operativo nel settore delle politiche della casa’.

Programmi e progetti che sono lievitati e poi revocati bruciando alla Calabria 75 milioni di euro senza che un solo alloggio sia stato posto in essere.

Una odissea che va avanti da almeno 16 anni mentre il bisogno casa cresce giornalmente”.

prendocasaIl Comitato, dunque, questa mattina senza aver possibilità di un dialogo ha deciso di occupare il tetto del palazzo della Prefettura, esponendo uno striscione e declamando nel megafono:

“Ad oggi il fondo ex Gescal è arrivato a circa 126 milioni di euro e l’attuale giunta ha congelato le risorse rimanenti, fermo restando quelle impegnate già vincolate, in attesa che le Aterp forniscano una rendicontazione delle somme spese fino ad oggi.

Come comitato di lotta chiediamo la riapertura del tavolo tecnico alla presenza dell’assessore regionale Musmanno, chiarezza sull’utilizzo dei fondi che non sono un tesoretto a disposizione dei bacini clientelari ma un prelievo fatto dagli stipendi dei lavoratori per la costruzione di alloggi popolari”.

Ma non appena enunciate tali parole il Comitato è stato bloccato dalla Digos e costretto a ritirare lo striscione. Sono stati presi i documenti dei presenti forzatamente, nonostante si trattasse di una protesta pacifica.

Il Comitato, comunque, non si arrende e continua il presidio fuori in piazza, annunciando di portare avanti la battaglia; con la speranza che dopo 16 anni vengano rispettati i diritti dei cittadini: “Casa, reddito e dignità per tutti!”

V.M.