Procura di Cosenza: meglio un Pecoraro oggi che un Cozzolino non si sa quando

Cozzolino (quello più alto) e Potestio
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Da un po’ di tempo a questa parte, o meglio da quando il dottor Granieri è andato in pensione, pare che la procura di Cosenza abbia intensificato il proprio lavoro.

Di solito, negli anni scorsi, l’unico lavoro che svolgevano era quello di dare la caccia a ladri di polli e piccoli spacciatori. Oltre ad inventarsi processi per i nemici degli amici.

Insieme a questo, un altro triste primato raggiunto dalla procura è quello di aver insabbiato più procedimenti di una colonia di tartarughe che depone le uova sotto la sabbia. Ovviamente tutti procedimenti a carico di politici, imprenditori, massoni, professionisti, e amici degli amici.

Infatti la procura di Cosenza detiene anche un altro primato: è l’unica procura d’Italia che non ha mai arrestato né processato nessuno per corruzione. Di contro però è l’unico tribunale che commina 7 anni per un furto di 90 euro ad un ragazzo di 28 anni. Che resta anche questo un primato.

tribunale Ma non finiscono qui i primati della nostra procura. Siamo famosi nel resto d’Italia anche perché il nostro tribunale può considerarsi, di fatto, una grande famiglia. Sono tutti, in un modo o nell’altro parenti. E quando non sono parenti sono compari. Tutti: giudici, PM, cancellieri, avvocati, poliziotti. Una gestione a conduzione familiare.

Il tutto regolato e armonizzato dalla politica. Tant’è che spesso gli aggiunti, i procuratori, i GIP, sono nominati dalla politica. Se un procuratore aggiunto non sta bene alla classe politica mafiosa locale, state certi che a Cosenza non ci mette piede. Questo non è proprio un primato, perché appartiene a tutte le procure d’Italia, ma di sicuro siamo tra i più forti in questo “giochetto” del giudice amico.

Ora pare che le cose con l’arrivo del dottor Spagnuolo stiano cambiando. Già la stessa dottoressa Manzini sin dal suo arrivo si era data un po’ da fare. Ma era evidente a tutti che “qualcuno la frenava”. E non appena ha avuto le mani libere, subito, per la prima volta nella storia di Cosenza, ha avvisato capogabinetto, dirigenti, e imprenditori, ipotizzando un giro di mazzette e corruzione tra gli stessi su lavori di somma urgenza e cottimi fiduciari.

spagnolo e manziniPare pure che la Manzini abbia accolto, a differenza di come avveniva in passato, diversi esposti, dando seguito giudiziario a queste “denunce” che un tempo venivano sistematicamente imboscate.

Noi spesso e volentieri abbiamo definito la dottoressa Manzini una che pettina le bambole. Perché di tutto questa mole di lavoro che ha messo in piedi, alcuni fascicoli sono aperti oramai da un anno e, nonostante l’evidenza di concreti reati, ancora non ha concluso niente.

Il tempo è trascorso e nonostante decine di visite della GdF al Comune, decine di reati evidenti sotto il profilo amministrativo, pare che il riscontro per procedere non è mai sufficiente. Le serve sempre qualcosa di più. Che potrebbe anche essere sinonimo di professionalità e serietà nell’esercitare una professione così delicata, ma a noi sembra che il suo sia più un tira a campare che la necessità di approfondire l’inchiesta.

Perché mi chiedo: cosa c’è da riscontrare in 61 determine di somma urgenza firmate in una notte? Oppure che c’è da riscontrare nell’assegnazione in un solo giorno alla stessa ditta di lavori di somma urgenza per un totale di 1.700.000 euro? I famosi appalti spezzatini.

E ancora, che c’è di urgente nel cambio tende al tribunale? Senza contare l’impossibilità di riscontrare l’avvenuta esecuzione di centinaia di lavori, assegnati attraverso determine dirigenziali, per la “manutenzione ordinaria” della città.

Lo scrivo sempre, le prove stanno dentro le stesse carte che i dirigenti comunali hanno prodotto. E’ chiaro che se c’è una impossibilità a procedere della dottoressa Manzini, questa non può che essere conseguenza della totale complicità del procuratore capo di prima e di molti dei suoi PM che sono ancora oggi in servizio presso la procura, nella commissione di questi reati. Perché tali reati amministrativi, come quelli attribuiti ai dirigenti, se non hai coperture in procura non li puoi commettere. Ti sgamano dopo due minuti.

Ecco perché i dirigenti sono andati avanti per anni senza temere nulla, e senza usare il benché minimo accorgimento nella stesura degli atti: sapevano di essere impuniti. Qualcuno gli aveva garantito che nessuno avrebbe mai ficcato il naso nei loro affari. E loro firmavano a più non posso. Dopo aver, ovviamente, “omaggiato” qualcuno di importante in procura.

Potrebbe essere questo quello che impedisce alla Manzini di andare avanti, dovrebbe incriminare anche suoi colleghi per correità in questi reati. Ma si sa che tra di loro una formula per “aggiustare” la questione, si trova. Senza insabbiare del tutto l’inchiesta.

Insabbiamento che pare non gradito al dottor Spagnuolo che su questa inchiesta, dopo averne preso visione, ha chiesto alla Manzini di andare avanti. E per quel che riguarda il coinvolgimento di qualche collega, tipo che so, quel Marlonbrando di un Cozzolino che in passato se ne andava a spasso con il capogabinetto Potestio, a fare non si sa bene cosa, l’aggiunto Manzini ha pensato di metterlo a lavorare su qualche inchiesta di “spessore” con la speranza di ripresentarlo in pubblico sotto nuova veste.

Gli faranno acchiappare un po’ di spacciatori, e qualche malandrino di serie B, facendolo passare per uno che lavora tutto il giorno, rischiando la vita, per combattere la ‘ndrangheta.

Così, con un Cozzolino ripulito si può procedere senza il timore che qualcuno dica: perché per i dirigenti corrotti si procede e per i Pm corrotti no?  Se ho fatto bene i calcoli la sceneggiata di quel marpione di un Cozzolino dovrebbe avvenire a breve, così da dare la possibilità alla dottoressa Manzini di intervenire, dopo la brillante operazione di quel rifugiato di un Cozzolino, a settembre. Che dire, se questo è il cambiamento in atto alla procura non ci resta altro da fare che accontentarci.

Come si dice: è meglio un Pecoraro oggi che un Cozzolino che non si sa quando.

GdD