Pronto soccorso, risolto il problema ambulanza. Ma a Rogliano c’è una situazione assurda

L'ospedale Santa Barbara di Rogliano
Advertising

Apprendiamo con enorme soddisfazione che il commissario dell’Asp Gianfranco Filippelli ha fatto l’auspicato passo indietro rispetto all’eliminazione dell’ambulanza con infermiere che svolge servizio nelle ore notturne, dalle 20 alle 8. Qualche giorno fa Filippelli, adducendo l’impossibilità di procedere a coprire i turni di servizio, aveva deciso la soppressione dell’ambulanza cosiddetta “infermierizzata”, che svolge una funzione insostituibile per le emergenze. Per fortuna, i turni, che erano stati già fissati, sono stati cambiati e l’ambulanza infermierizzata, come per magia, è ritornata al suo posto.

Non sarà stato il nostro articolo a far cambiare opinione all’Asp ma ci va bene lo stesso, anzi di più. Il problema è che le emergenze non finiscono mai ed eccoci qui a riportare un altro reclamo di non poco conto riguardante la postazione di Rogliano del Servizio d’Emergenza Medica 118.

La postazione di Rogliano, per vari giochi politici, ha subito numerosi trasferimenti di sede.

Al momento, si trova alloggiata in una palazzina di fronte all’ospedale Santa Barbara di Rogliano ed è priva di acqua calda, termosifoni e con un solo bagno per uomini e donne.
La postazione copre 26 paesi della Valle del Savuto e le condizioni ambientali sono ormai oltre il limite della sopportazione.

Le organizzazioni sindacali hanno svolto numerose riunioni all’Asp di Cosenza, a partire dal 22 settembre scorso. C’è anche stato l’interesse, a parole, della dirigenza, ma a tutt’oggi il problema permane e non si vede la soluzione, che consisterebbe in un altro cambio di sede.
I termosifoni non si possono riattivare perchè c’è un debito precedente dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza che detiene l’affitto del locale con la società del gas.

Quindi la soluzione più veloce sarebbe solo il cambio di sede.

Vogliamo provvedere o dobbiamo intervenire sul posto?