Provincia, interrogazione dei deputati del PD: “Occhiuto se ne deve andare”

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I deputati del Partito Democratico Ernesto Magorno, Ferdinando Aiello, Demetrio Battaglia, Enza Bruno Bossio, Bruno Censore, Stefania Covello, Nicodemo Oliverio, Nico Stumpo e Giuseppe Fioroni hanno presentato una interrogazione ai Ministri dell’Interno e degli Affari Regionali per conoscere “quali iniziative il Governo nell’ambito delle proprie prerogative intenda assumere affinché presso la Provincia di Cosenza venga ripristinato il principio di legalità e il corretto funzionamento dell’ente garantendone regolarità e correttezza nonché del legittimo decoro dell’immagine di suddetta istituzione diventata ostaggio di atteggiamenti palesemente illegali”.

Nella interrogazione viene richiamata tutta la vicenda amministrativa e giudiziaria con i diversi pronunciamenti del TAR e del Consiglio di Stato “che hanno inteso affermare senza ombra di dubbio la decadenza del sindaco Mario Occhiuto dalla carica di Presidente della Provincia per effetto dello scioglimento del Consiglio Comunale di Cosenza del febbraio scorso e la necessità di pervenire a nuove elezioni. Nelle more l’ente deve essere retto dal consigliere anziano, nella fattispecie il consigliere Graziano Di Natale”.

“Ciò è quanto stabiliscono la legge e le diverse sentenze dei tribunali amministrativi – scrivono i deputati del PD -. Nonostante ciò Mario Occhiuto continua illegittimamente ad occupare la carica di Presidente della Provincia di Cosenza sulla base di un articolo dello Statuto dell’Ente che, com’è richiamato nella interrogazione “nell’ambito della gerarchia delle fonti normative, come fonte subprimaria” è “incapace di derogare o di modificare una legge”.

Nella interrogazione si fa inoltre riferimento “al gravissimo corto circuito istituzionale che si è venuto a creare con atteggiamenti irresponsabili considerata la permanenza in servizio, ancorché illegittima, del direttore generale, dei dirigenti e dei collaboratori chiamati dal presidente decaduto, così come i comportamenti di costoro che si sottraggono all’obbligo giuridico di conformarsi alle decisioni assunte dai giudici amministrativi”.

L’interrogazione dei parlamentari democratici giunge al culmine di una paradossale diatriba istituzionale ed amministrativa che sta interessando da mesi l’Ente e dopo la notifica di ieri al Segretario generale dell’Ente della nota del Sottosegretario agli affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri che impone l’indizione di nuove elezioni alla Provincia di Cosenza”.