Provincia: Occhiuto si barrica, Madame Fifì chiede alla procura di eseguire la sentenza del CdS

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Giungono notizie in redazione in merito alla surreale vicenda legata alla presidenza dell’ente Provincia. In estrema sintesi: Occhiuto si barrica, Di Natale reclama la presidenza, il prefetto se ne lava le mani e due deputati del PD vanno in procura a presentare un esposto. 

Come si sa, esiste una sentenza del Consiglio di Stato che conferma la decadenza di Occhiuto da presidente della Provincia. Sentenza che stando a quello che afferma il facente funzione consigliere Di Natale, e tutto il PD all’unisono, nonché giuristi e avvocati vari, è esecutiva.

In pratica il PD dice che Occhiuto non può più usurpare la poltrona di presidente perché la sua decadenza è stata ratificata dal Consiglio di Stato e non può essere “appellata”.

Tesi che ovviamente Occhiuto e i suoi legali rigettano argomentando che la decisione del Consiglio di Stato è in merito alla nomina del vicepresidente dichiarata illegittima perché emanata durante la decadenza.

Stamattina il facente funzioni Di Natale si è presentato in Provincia per reclamare la sua poltrona. A questa richiesta pare che Occhiuto in compagnia del fido Giovanni De Rose e del suo braccio destro all’ente Franco Bisogno si sia barricato nell’ufficio di presidenza, rifiutandosi di aprire al facente funzioni.

Di Natale a questo punto si è rivolto al prefetto Tomao, che, come Pilato se n’è lavato le mani dicendo che nulla può fare.

E così due deputati del PD, Madame Fifì e Ferdinando Aiello, intorno alle 14 si sono presentati in procura per presentare un esposto contro quella che loro definiscono una usurpazione di incarico.

Pare che gli stessi si siano intrattenuti con il neo procuratore capo Spagnuolo per esporgli il problema. Al momento non è dato sapere qual è il parere del nuovo procuratore su questa assurda vicenda. Una situazione oltre il surreale di cui continueremo a darvi notizia.

Sulu a Cusenza po’ succeda na cosa accussì.