Provincia, tranquilli: giocano tutti con la stessa squadra

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Da tempo ormai sosteniamo (ma più che sostenerlo noi, lo dicono i fatti) che non c’è più alcuna distinzione tra centrodestra e centrosinistra. E’ la stessa cosa. Fanno finta di litigare ma mangiano insieme fin dalla notte dei tempi e quando De Magistris aveva trovato le prove, hanno fatto di tutto per affossarlo, riuscendoci in pieno.

Prendete il caso delle elezioni alla Provincia, dove, come sapete, ormai si votano da soli.

Da giorni si parlava di un asse Manna-Occhiuto, sostenuto dai soliti pezzi deviati del PD, ma quando Mario il cazzaro ha annusato che avrebbe perso, ha fatto finta di fare spazio a Jole Santelli (capirai la statista…) e lasciarla decidere.

La Santelli, intelligente come il più simpatico dei fratelli Brutos, ha pensato di presentare come candidato presidente il giovane sindaco di Orsomarso, tale De Caprio, che conta meno del due di bastoni quando la briscola è a coppe.
De Caprio, preso dall’emozione, ha accettato senza esitare.
Ma non è finita.

Il sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia, che è nu vurpuni come Occhiuto, sempre annusando la sconfitta, ha lanciato uno dei suoi consiglieri, per bruciarlo e fare buon viso a cattivo gioco. Ha candidato cioé Filippo Matellicani, l’assessore comunale coinvolto due mesi fa nella faccenda dell’appalto assegnato per la mensa al cugino arrestato nell’operazione Frontiera.

Filippo Mattelicani, vicesindaco ed assessore al Bilancio di Tortora

In questo scempio, Barbara Mele, sindaco forzista di San Nicola Arcella, che è cchiù furba di Occhiuto e Lamboglia insieme, si è tirata fuori da una possibile candidatura, proprio per il quadro politico che si è palesato.

Insomma, il centrodestra si presenta alla Provincia con due anonimi e i big stanno fuori per lavarsene le mani. Rendendo così palese a tutti, ma proprio a tutti, che centrosinistra e centrodestra giocano con la stessa squadra. In questo caso quella di quel “paraculo” di Franco Iacucci.