Quello che serve ad Oliverio è una infrastruttura cerebrale

La Calabria non avrà denari per promuovere o terminare importanti infrastrutture dalla Comunità europea perchè Oliverio non è andato ad una riunione, dopo essere stato convocato da Pittella, presso la Commissione europea presieduta da Juncker per discutere dei Fondi Strutturali Europea destinati alla Calabria.

Pensa tu in che mani vi siete messi! Dico “vi siete messi”, perché io ho fatto a gorgia a furia di dirvi non votarlo. Ma voi non mi avete ascoltato, e questi sono i risultati di una amministrazione regionale che più vergognosa non si può.

Ti fa rimpiangere persino Scopelliti, Loiero e gentaglia simile.

Pensa tu, per comportarsi così, chi piazzi i vacabbunni lui, e tutta la sua banda di parassiti, devono essere. Non organizzarsi per partecipare preparati ad un appuntamento così importante per la nostra regione significa una sola cosa: menefreghismo.

Per la gente, per il territorio, per le future generazioni. Ma dico io, come si fa? Come si possono buttare milioni e milioni di euro dalla finestra, in una situazione come la nostra dove manca tutto? Dove c’è bisogno di investimenti, di sviluppo, di innovazione. Solo degli scellerati come lui e tutti i suoi tirapiedi lecchini senza dignità potevano fare una cosa così.

oliverio-serra-san-brunoPerché sono abbutti fino all’inverosimile. Non hanno cognizione di che significa il bisogno di lavoro nella nostra terra. Loro al massimo guardano fino a quello dei parenti. E per il resto non hanno problemi: quando gli serve guagna si fanno una bella determina e via dritti alla cassa. Incassano e chi si è visto si è visto. Dei nostri problemi non gliene frega niente.

Sanguisughe della peggiore specie. Con a capo uno dei peggiori politici che la Calabria abbia mai avuto, il deus ex machina del clientelismo, l’inventore del peggior familismo amorale che si sia mai visto. Una schifezza di politico: Oliverio. Palla Palla.

Quello che con il suo sguardo profondo ed intenso, ma allo stesso tempo riflessivo, pensa di poter far credere agli altri di essere una persona intelligente. Lui, Palla Palla, l’intelligenza non  sa manco dove sta di casa. E lo ha ampiamente dimostrato. Non è cosa da sua governare la regione. L’unica cosa che sa fare è quella di distribuire sussidi ed elemosine ai suoi elettori, e appalti, fondi e consulenza ai suoi degni amici.  Oltre non va. Cerca di darsi un tono da politico navigato ma non ne azzecca mai una. Come in questo caso. Che resta grave.

Ma lui minimizza, dicendo che a quella riunione c’è andato e il bugiardo è Pittella, altro soggetto che non ti dico. Arrassusia.

Oltre ad essere inconsistenti umanamente e politicamente sono anche pavidi, si accusano l’un l’altro, come i bambini pizzicati a rubare la marmellata. Vergognosi entrambi.

Del resto, se ci penso un po’, viene da se dire: che gliene frega al pelato della Sila se i cittadini hanno bisogno di strade, ponti, servizi, rete fognarie, acquedotti funzionanti? Tanto lui sta ‘mparo dove sta.

Mario Oliverio
Mario Oliverio

Che gliene frega a lui della Sibari Sila, o della 106 Jonica? O delle discariche a cielo aperto in Sila e in altri luoghi? Che gliene frega a lui della fibra ottica, della funzionalità dei servizi, dei trasporti? Lui sta alla grande. U piglianu e portanu cumu u Papa.

Non ha tempo tra na chiarenza e l’altra per occuparsi di queste cose. La colpa è vostra. Di quelli che lo hanno votato. Posso capire che sbagli una volta, due, tre, quattro, anche 5, 6, 7, 8. Tutti sbagliamo. E come dice Occhiuto è giusto perdonare.

Ma qui siamo di fronte ad un disastro amministrativo di proporzioni bibliche. Siamo di fronte alla reiterazione ossessiva della cazzata specifica ed infraquinquennale. Una recidiva che ha raggiunto cifre altissime.

Non si può perdonare chi persevera, nonostante le tanti assoluzioni.  Siamo in mano a personaggi il cui uno scopo è quello di badare ai cazzi loro. La burocrazia deve lavorare solo per le loro delibere e per gli amici degli amici. Non possono perdere tempo per altre cose inutili. Prima dei calabresi vengono i famosi peracottari.

Vergognosa la sua difesa questa mattina su Buongiorno Regione. Sembrava zio Fester quello della famiglia Addams. Roba che in una regione normale, a sentirlo parlare in quel modo, i calci in culo sarebbero già partiti come la Freccia Rossa. Non sapeva che dire, perché avrebbe dovuto confessare la sua infinita ignoranza e incapacità, oltre che proverbiale stupidità, e allora ha accusato quell’altro campione di Pittella. Meglio toccare ferro e altro quando lo si nomina.

Patti_Calabria_presentazione_13_giugno_2016Come sempre, dopo l’ennesimo disastro, ci prova di nuovo il solito Minniti a distrarre l’opinione pubblica calabrese per mitigare le continue cazzate del pelato della Sila. Cerca di mettere una pezza alla sciagura, che poi è il suo mestiere.

Lo fa parlando dal palco del Cilea di Reggio Calabria, seduto vicino ad un impresentabile Oliverio, dei benefici che arriveranno per la Regione e i cittadini, dal “Patto per la Calabria”. Un patto che mobilita 7 miliardi di euro.

Come a dire: non vi preoccupate se per colpa di quel minchione di Palla Palla abbiamo perso bei dollaroni, state sereni che ve li porto io i miliardi. E per far passare l’incazzatura a tutti, promette milioni e miliardi come bruscolini. Denaro che semmai arriverà, i cittadini non ne sentiranno neanche l’adduro.

L’ennesima parata per rimediare alle gravi mancanze di Oliverio. E mentre loro, perdono e parlano di miliardi, pensando di ingannarci ancora una volta, noi continuiamo a versare sempre nelle medesime condizioni di povertà. Dobbiamo liberarci di gente stupida a questi livelli. Non c’è altra possibilità se vogliamo salvarci. Avete sbagliato a votarlo e vi perdono, ma adesso che anche voi avete capito dovete fare qualcosa.

Bisogna fare qualcosa tutti insieme per fermare la stupidità dilagante che esiste oggi in Regione. Una stupidità che oramai li sovrasta. Sono talmente stupidi da ingannare anche se stessi con consapevolezza. Come quando ci raccontiamo le chiacchiere da soli, e mentiamo sapendo di mentire. Come ha fatto lui questa mattina in televisione.

Quello che il pelato della Sila non sa, e che giova ricordarglielo, è che puoi ingannare tutti una volta, e ci può stare; qualcuno qualche volta, anche questo può succedere, mai tutti per sempre. Perché prima che tu possa pensare di ingannarci tutti e  “per sempre”, statti tranquillo Olivè ca su già scattati i vafanculo, di corsa e sul primo binario. Quello che ti auguro io di prendere al più presto e di raggiungere quel paese prima possibile. Che di sicuro ti trovi bene.

GdD