Quotidiano “La Provincia”, contributi non versati ai giornalisti. L’INPGI indaga sui responsabili

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Due ispettori dell’INPGI (Istituto Nazionale Previdenza Giornalisti Italiani) sono stati in missione a Cosenza nei giorni scorsi per svolgere indagini sulla gestione del quotidiano “La Provincia di Cosenza”.

Hanno ascoltato tutti i giornalisti che hanno lavorato alla testata, fondata dalla Essegi Editoriale di Simona Gallo (che è anche la titolare di Pubbliora), consorte di Carmine “Ivan” Greco, ex socio dell’editore-usuraio Pierino Citrigno a Calabria Ora nonché concessionario di pubblicità dello stesso quotidiano.

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I due ispettori dell’INPGI non hanno avuto molte difficoltà ad accertare che, almeno nei primi nove mesi di attività del giornale, nessun giornalista è stato contrattualizzato e, di conseguenza, nessun tipo di contributo è stato versato a favore dei giornalisti. Una gestione folle e scellerata.

Simona Gallo e il consorte, dopo sei mesi, hanno ceduto il giornale al potentissimo gruppo de iGreco, quelli delle cliniche, del capofamiglia ammazzato a colpi di lupara e degli Ospedali Privati Riuniti. Fino ad agosto, anche i cariatesi hanno imitato in tutto e per tutto i coniugi citrignani. Successivamente, è possibile che abbiano fatto qualcosa di “legale” ma non ci giureremmo.

A questo punto, qualcuno dovrà farsi carico dei soldi che non sono stati versati all’INPGI. Sinceramente non sappiamo se iGreco hanno avuto il “coraggio” di firmare un contratto di concessionaria esclusiva di pubblicità ai coniugi Gallo-Greco. Se lo avessero fatto, si ritroverebbero in casa quelli che hanno trasgredito la legge nei primi sei mesi di attività. Se non l’avessero fatto, avrebbero un motivo in più per addossare su di loro le evidentissime responsabilità di questo sfruttamento nei confronti di decine di giornalisti. Ma è chiaro che chi acquista un bene, se ne accolla anche le esposizioni debitorie. E forse adesso iGreco stanno cominciando a capire che razza di “pacco” si sono presi…

Vi terremo informati sugli sviluppi dell’inchiesta dell’INPGI.